Un nuovo modello di mobilità per Bergamo e l'area Sud‑Ovest
Da lunedì 3 agosto entrerà in servizio il sistema e‑Brt che collegherà Bergamo con Dalmine e Verdellino. Presentato da Azienda Trasporti Bergamo (Atb), il progetto introduce sulla rete provinciale una linea di trasporto rapido su gomma completamente elettrica, finanziata con risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza.
La nuova infrastruttura si estende per circa 30 chilometri complessivi, con una porzione del tracciato pari al 73% prevista su corsia riservata. L'obiettivo dichiarato è offrire regolarità, frequenza e puntualità analoghe a quelle dei sistemi tramviari, pur utilizzando autobus su gomma.
Flotta e dotazioni: tecnologia e accessibilità
La flotta sarà composta da 15 autobus articolati, completamente elettrici, ciascuno con capienza fino a 120 passeggeri. I mezzi dispongono di pianale ribassato e postazioni dedicate alle persone con mobilità ridotta, oltre a prese Usb‑C per i passeggeri. A bordo sono integrate tecnologie di monitoraggio e videosorveglianza per la sicurezza.
- Percorso totale: ~30 km
- Fermate principali: 21 sulla tratta Bergamo‑Verdellino (Fonte: Atb)
- Capacità stimata: 4 milioni di passeggeri/anno
| Voce | Dato |
|---|---|
| Lunghezza tracciato | 30 km |
| % corsia riservata | 73% |
| Numero autobus | 15 |
| Capacità per mezzo | 120 persone |
Infrastrutture e impatto sulla mobilità urbana
Il sistema prevede pensiline hi‑tech e priorità semaforica ai passaggi, elementi che dovrebbero ridurre i tempi di percorrenza e migliorare la puntualità. Gran parte del tracciato è stata realizzata in meno di cinque anni, stando alla ricostruzione del progetto, e punta a integrare gli assi tramviari già esistenti in Val Seriana e Val Brembana con l'area Sud‑Ovest della provincia.
Per i pendolari bergamaschi l'e‑Brt promette una alternativa al mezzo privato su percorsi chiave verso i poli produttivi e commerciali della cintura sud della città; la capacità complessiva del servizio è stimata in circa 4 milioni di passeggeri all'anno.
Tempi di avvio e considerazioni pratiche
Il servizio partirà ufficialmente il 3 agosto. Nei primi giorni sono attese verifiche sulla frequenza e sull'integrazione con le altre linee Atb: in particolare sarà importante monitorare l'efficacia delle corsie riservate e la gestione degli incroci per mantenere la regolarità promessa.
Dal punto di vista ambientale, l'introduzione di autobus 100% elettrici rappresenta un elemento significativo per la riduzione delle emissioni locali, benché l'impatto reale dipenderà anche dall'origine dell'energia elettrica usata per la ricarica e dall'uso complessivo del servizio da parte degli utenti.
Nei prossimi giorni Atb dovrebbe fornire il dettaglio degli orari e delle frequenze: saranno informazioni decisive per valutare come l'e‑Brt influisca sugli spostamenti quotidiani dei residenti e sulla mobilità della provincia.