PLD rilancia un’alternativa alla Bergamo‑Treviglio: «Non solo un no»
Il Partito Liberaldemocratico di Bergamo ha ribadito nelle scorse ore la propria opposizione alla costruzione dell’autostrada Bergamo‑Treviglio, proponendo in alternativa la realizzazione di una nuova strada capace di collegare la fascia sud‑occidentale della provincia senza pedaggi. La proposta si concentra sulla valorizzazione e sul completamento di tratti viari già esistenti, con l’obiettivo di ridurre i tempi di percorrenza per i pendolari e alleggerire le code quotidiane.
Secondo il PLD, i fondi stanziati da Regione Lombardia per la realizzazione dell’autostrada — pari a 146 milioni di euro — potrebbero essere riallocati per finanziare quest’opera alternativa, che il partito descrive come meno invasiva e più vicina alle esigenze dei residenti.
- Ambito territoriale: fascia sud‑occidentale della provincia di Bergamo;
- Infrastrutture citate: collegamento della Rivoltana a Treviglio e la Statale 11;
- Caratteristiche tecniche proposte: strada senza pedaggio, progettata per una velocità media di circa 60 chilometri orari.
Il partito sottolinea che la proposta non intende confondere la Nuova Cremasca — progetto di interesse regionale che interessa un diverso ambito territoriale — con la nuova strada ipotizzata per Treviglio e l’area circostante. Per il PLD il nodo resta pratico: migliaia di persone si muovono ogni giorno tra i comuni della zona e hanno bisogno di soluzioni che riducano i tempi di viaggio senza gravare con costi aggiuntivi come un pedaggio.
“Non è sufficiente dire no”, afferma il PLD, che propone di completare un progetto già avviato nei primi anni Duemila
Nel dettaglio la proposta del partito riprende lavori e idee che figuravano nei programmi della Provincia nei primi anni Duemila: il completamento di una direttrice che collegasse la Rivoltana a Treviglio e potesse assolvere anche alla funzione di tangenziale per l’area. L’ipotesi prevede l’utilizzo parziale di tratti di viabilità esistenti per contenere impatto ambientale e costi di realizzazione.
Il PLD porta inoltre all’attenzione la questione delle risorse e della gestione degli investimenti pubblici: i 146 milioni destinati all’autostrada sono citati come possibile finanziamento alternativo per la strada senza pedaggio, evitando così che i cittadini si trovino a dover pagare un nuovo pedaggio dopo anni di discussioni. Nel richiamare l’attenzione su casi come la circonvallazione di Verdello — evocata come esempio di progetti a lungo rinvio — il partito invita Regione e Provincia a valutare con attenzione soluzioni pragmatiche e meno impattanti.
Per i residenti della fascia sud‑occidentale della provincia la proposta del PLD apre due ordini di questioni: la praticabilità tecnica e amministrativa del riuso dei fondi stanziati e l’effettiva capacità di una strada di medio profilo di risolvere congestione e tempi di spostamento quotidiani. La scelta tra il progetto autostradale e un’alternativa senza pedaggio coinvolgerà la pianificazione regionale e locale, gli enti infrastrutturali e, inevitabilmente, il dibattito politico nei prossimi mesi.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Somma citata | 146 milioni di euro |
| Velocità media proposta | 60 km/h |
| Periodo di riferimento | primi anni Duemila (progetti provinciali) |
La proposta del PLD dovrà ora confrontarsi con le posizioni della Regione Lombardia, della Provincia e dei Comuni interessati, oltre che con i tecnici chiamati a valutare costi, benefici e impatti territoriali. Per i pendolari e le imprese locali resta alta l’attenzione: qualsiasi decisione influirà sui tempi di spostamento, sui costi di trasporto e sullo sviluppo delle aree coinvolte.