Un esordio ad alta tensione per l’assise
Primo giorno di lavori e clima subito rovente al Comune di Avellino. L’insediamento del nuovo Consiglio, sotto la guida del sindaco Nello Pizza, si è aperto con il giuramento del primo cittadino e la convalida degli eletti, per poi entrare nel vivo con l’elezione degli organi dell’aula. A scandire la seduta sono stati però momenti di forte tensione, sospensioni e un confronto serrato tra maggioranza e opposizione sulla corretta applicazione del regolamento.
Giordano alla presidenza con 21 voti
Alla guida del Consiglio è stato designato Nicola Giordano, che in seconda votazione ha raccolto 21 preferenze. Il passaggio è arrivato dopo una prima chiama in cui la maggioranza non aveva centrato il quorum dei due terzi. In quella fase, risultavano appaiati nelle preferenze Gerardo Melillo e Monica Spiezia.
| Carica | Esito |
|---|---|
| Presidente del Consiglio | Nicola Giordano eletto con 21 voti |
| Vicepresidente (designazione iniziale) | Nicola Poppa indicato con 6 preferenze |
| Vicepresidente (definitivo) | Gerardo Melillo dopo rinuncia di Poppa |
Nel suo primo intervento da presidente, Giordano ha chiamato l’aula alla responsabilità e ha riconosciuto la difficoltà del debutto:
Una «brutta pagina», che impone a tutti maggiore misura e collaborazione nell’interesse della comunità avellinese.
Lo strappo sulla vicepresidenza e la rinuncia di Poppa
La fase più delicata della seduta si è consumata sulla vicepresidenza. Dopo l’esito della seconda votazione, i voti di una parte dell’aula si sono spostati su Nicola Poppa. In virtù dell’anzianità consiliare, la sua indicazione avrebbe prevalso su quella di Melillo. Poppa, però, ha preso immediatamente la parola per rinunciare all’incarico, motivando la scelta con intese politiche non rispettate tra i gruppi di riferimento.
«Gli accordi del gruppo non erano questi. Non siamo a casa nostra ma in un pubblico consesso» ha precisato Poppa, riservandosi di formalizzare le proprie determinazioni alla segreteria.
La rinuncia ha innescato un duro botta e risposta sulle procedure, con richieste di nuova votazione e interruzioni ripetute dei lavori. La discussione ha visto protagonista anche l’ex sindaco Gianluca Festa, in un confronto serrato con la presidenza appena eletta.
Sospensioni, chiarimenti e ripresa dei lavori
Per dirimere i nodi regolamentari sono state disposte due sospensioni. In aula sono intervenuti il comandante della Polizia Municipale Michele Arvonio e la segretaria generale Clara Curto, che hanno fornito i riferimenti tecnici necessari alla prosecuzione. Alla ripresa, l’assise ha chiuso il capitolo delle cariche con la designazione di Gerardo Melillo alla vicepresidenza.
Melillo ha posto l’accento sulla necessità di un confronto istituzionale rispettoso e costruttivo:
«Massima collaborazione istituzionale» è l’impegno rilanciato dal neo vicepresidente, con l’auspicio di un percorso stabile per il rilancio della città.
Commissione elettorale e passaggi amministrativi
Archiviata la bagarre, i lavori sono proseguiti con normalità. Il sindaco Pizza ha comunicato la composizione della giunta e le relative deleghe assegnate agli assessori. L’aula ha poi provveduto a nominare la commissione elettorale. Come membri effettivi risultano eletti: Modestino Verrengia, Antonio Aquino e Gerarda Russo.
Cosa significa per la città
L’avvio turbolento del Consiglio comunale mette in evidenza tensioni politiche che attraversano maggioranza e opposizioni. Per i cittadini, l’impatto concreto si misurerà sulla capacità dell’assemblea di assicurare continuità all’attività amministrativa: tempi certi per bilancio e programmazione, gestione ordinata dei servizi, scelte chiare su sicurezza, decoro urbano, cultura e sport. La presidenza dell’aula, per sua natura, ha il compito di garantire equilibrio procedurale e rispetto delle regole; il banco di prova sarà già nelle prossime sedute, quando dovranno essere calendarizzati gli atti strategici del mandato.
- Presidenza a Giordano con 21 voti; vice a Melillo dopo la rinuncia di Poppa.
- Due sospensioni e chiarimenti regolamentari per sbloccare l’impasse.
- Nominata la commissione elettorale; formalizzata la giunta dal sindaco Pizza.
La richiesta di «responsabilità» lanciata dalla presidenza suona come un promemoria per tutti i gruppi: ridurre il tasso di conflittualità e riportare i lavori su binari stabili è condizione essenziale per dare risposte rapide ai bisogni della comunità avellinese.