Indagine in corso su un presunto abuso nel cuore di Avellino
La Questura di Avellino ha avviato un’indagine dopo la segnalazione di una 34enne ucraina, soccorsa in stato confusionale nella zona dell’ex Mercatone, nei pressi del supermercato Sole365, in pieno centro cittadino. Secondo quanto raccolto dagli investigatori nelle prime ore, la donna avrebbe riferito di aver subito una violenza sessuale tra il pomeriggio e la sera di giovedì. La ricostruzione è in fase preliminare e, allo stato, non risultano riscontri oggettivi alla versione fornita.
Allertati da alcuni passanti, gli operatori hanno richiesto l’intervento di una pattuglia e di un’ambulanza. La donna è stata trasferita al Pronto soccorso dell’Azienda ospedaliera “Moscati”, dove è giunta intorno alle 5 di ieri mattina. In ospedale è stata immediatamente attivata la procedura del Codice Rosa, il percorso clinico-assistenziale dedicato alle presunte vittime di violenza, con esami specifici e le profilassi previste dai protocolli.
Accertamenti clinici e primi riscontri
Secondo i primi esiti sanitari, la 34enne avrebbe avuto un rapporto sessuale, ma al momento non sono stati evidenziati segni di violenza sul corpo. L’ospedale ha anche rilevato un tasso alcolemico elevato al momento del ricovero. La donna ha dichiarato di essere stata drogata prima di perdere lucidità. Per raccogliere una prima versione dei fatti è stato necessario l’intervento di un mediatore linguistico, poiché la paziente non parla italiano.
Gli ulteriori accertamenti clinici già disposti, insieme agli elementi investigativi raccolti, saranno determinanti per chiarire la dinamica. Gli inquirenti mantengono il massimo riserbo sul fascicolo, sottolineando la natura ancora non conclusiva della fase istruttoria.
Verifiche su telecamere e testimonianze
La Squadra Mobile sta visionando le telecamere di videosorveglianza dell’area e delle strade limitrofe per ricostruire gli spostamenti della donna nelle ore precedenti al ritrovamento, verificare eventuali contatti e mappare i luoghi in cui si sarebbe fermata. Dalle prime analisi non risulta, a questo stadio, che fosse in compagnia di altre persone. Proseguono intanto le audizioni di quanti possono fornire elementi utili, tra cui i cittadini che per primi hanno notato la 34enne e hanno attivato i soccorsi, consentendo un trasferimento rapido in ospedale.
Centralità della sicurezza urbana e del percorso di tutela
Il caso riporta l’attenzione sulla sicurezza nelle aree più frequentate del capoluogo e sull’importanza di canali di intervento tempestivi. L’attivazione del Codice Rosa al Moscati testimonia la presenza di un percorso dedicato nelle situazioni di presunta violenza, che prevede esami, profilassi e supporto in sinergia con le autorità giudiziarie e le forze dell’ordine. La precisione degli accertamenti, clinici e investigativi, resta decisiva per distinguere i fatti da supposizioni e per indirizzare, se necessario, l’azione penale.
Timeline e area interessata
| Fase | Elemento |
|---|---|
| Presunto fatto | Tra pomeriggio e sera di giovedì (centro di Avellino) |
| Ritrovamento | Nei pressi di Sole365 (ex Mercatone), in stato confusionale |
| Trasferimento | Arrivo al Moscati intorno alle 5:00 di venerdì |
| Procedure | Attivato Codice Rosa, avviati esami e profilassi |
| Indagine | In carico alla Squadra Mobile della Questura di Avellino |
Cosa sappiamo finora
- Indagine attiva: la Squadra Mobile sta ricostruendo orari, spostamenti e possibili contatti, con l’ausilio delle telecamere.
- Esiti preliminari: riscontrato un rapporto sessuale; assenza al momento di segni oggettivi di violenza; alcol elevato al ricovero.
- Versione della donna: riferisce violenza e possibile somministrazione di sostanze; raccolta con mediazione linguistica.
Nel rispetto della privacy e della presunzione di innocenza, gli investigatori invitano alla prudenza nelle ricostruzioni. La priorità resta l’assistenza sanitaria alla persona coinvolta e l’analisi rigorosa di ogni elemento utile a chiarire quanto avvenuto nel centro di Avellino.