Sondaggio sull’autostrada e confronto pubblico a Bergamo
La presentazione del sondaggio commissionato da Autostrade Bergamasche Spa a Ipsos riaccende il confronto sull’autostrada Bergamo–Treviglio. Nella sala Sestini della Camera di commercio di Bergamo, alla presenza dei vertici della società promotrice e di rappresentanti istituzionali provinciali e regionali, sono stati diffusi i principali risultati della rilevazione, condotta a febbraio con interviste telefoniche e online su un campione di 1.400 residenti in Lombardia. La ricerca, secondo quanto anticipato in sede di presentazione, mostra un atteggiamento prevalentemente «non contrario» all’opera, ma anche un livello di conoscenza ancora limitato, in particolare tra i cittadini non direttamente toccati dal tracciato.
«Fra la popolazione abbiamo rilevato una “non ostilità” prevalente all’autostrada Bergamo – Treviglio. Ma esistono alcune criticità, a partire dal fatto che l’opera è poco conosciuta, e preoccupazioni diffuse, specie nei Comuni interessati».
Con queste parole Nando Pagnoncelli, presidente di Ipsos Italia, ha sintetizzato gli esiti dell’indagine. Il quadro restituito dai dati evidenzia come l’opera sia ancora poco nota al grande pubblico, fattore che pesa nella formazione di opinioni strutturate. Al tempo stesso, i rispondenti segnalano benefici attesi in termini di risparmio di tempo e alleggerimento del traffico. La percezione, tuttavia, varia sensibilmente in base alla prossimità al tracciato.
I numeri principali: conoscenza bassa, favore/contrarietà sospesi
Secondo la ricerca, il 63% del campione dichiara di non conoscere il progetto. La non conoscenza scende al 42% tra i bergamaschi e al 37% nei Comuni attraversati. Alla domanda sulla posizione verso l’opera, l’85% degli intervistati in Lombardia si colloca nel campo dei «non contrari» (non favorevoli, ma nemmeno ostili): la quota cala al 77% tra i bergamaschi e al 72% nei territori direttamente interessati.
| Indicatore | Lombardia | Bergamaschi | Comuni interessati |
|---|---|---|---|
| Non conosce il progetto | 63% | 42% | 37% |
| «Non contrario» all’opera | 85% | 77% | 72% |
Il campione ha incluso 260 residenti nei Comuni lungo il tracciato e 760 business travelers (lavoratori che utilizzano quotidianamente la rete autostradale regionale). Ipsos segnala che i risultati sono stati ottenuti con un metodo probabilistico e che il campione è rappresentativo di 6,3 milioni di cittadini lombardi tra i 18 e i 65 anni.
Chi c’era in sala e il profilo dei partecipanti
Alla presentazione hanno preso parte esponenti del mondo istituzionale ed economico locale, oltre ai promotori dell’infrastruttura. Tra i presenti sono stati indicati, tra gli altri, i vertici di Autostrade Bergamasche con il presidente Antonio Sala, insieme a Beppe Facchetti e Beppe Mazzoleni. In platea anche il consigliere regionale Ivan Rota, il presidente della Camera di commercio Giovanni Zambonelli, il presidente di Sacbo Giovanni Sanga, l’assessore comunale alla Mobilità Marco Berlanda e diversi amministratori e consiglieri provinciali, fra cui Erik Molteni.
- Presentazione ufficiale in Camera di commercio a Bergamo
- Campione di 1.400 residenti in Lombardia, interviste telefoniche e online
- Inclusi 260 residenti nei Comuni lungo il tracciato e 760 business travelers
Le contestazioni dei Comuni e le ricadute per il territorio
Accanto ai numeri, emergono i rilievi critici. In base a quanto riportato, un gruppo di Comuni contrari alla nuova infrastruttura ha contestato il questionario e la composizione del campione. Le amministrazioni dissenzienti sostengono che l’indagine non rifletterebbe in modo adeguato le preoccupazioni locali legate al tracciato. Il dato della «non ostilità» maggioritaria si accompagna infatti a una conoscenza dichiarata del progetto ancora insufficiente e a timori più accentuati proprio nei territori direttamente coinvolti.
Dal punto di vista della cittadinanza bergamasca, le evidenze diffuse segnano alcuni elementi di contesto utili per il dibattito pubblico: la domanda di mobilità più rapida si confronta con le esigenze dei Comuni attraversati, dove le criticità percepite risultano più presenti. La fotografia offerta dal sondaggio indica un’opinione fluida, che potrebbe mutare con l’aumentare dell’informazione e l’approfondimento degli impatti locali.
Mobilità, tempi di percorrenza e impatto locale
Tra gli intervistati, i benefici attesi citati riguardano in particolare risparmio di tempo e snellimento del traffico. Restano tuttavia le preoccupazioni più evidenti nei Comuni sul tracciato, dove la quota di «non contrari» è più bassa rispetto alla media lombarda. Nella definizione delle priorità per la mobilità nell’area bergamasca, questi elementi pesano sul confronto tra portatori di interesse economico e amministrazioni locali, in un equilibrio che chiama in causa sicurezza stradale, qualità urbana, accessibilità ai servizi e tutela del tessuto produttivo.
La presentazione in Camera di commercio ha reso evidente la compresenza di attori economici e istituzionali, confermando la centralità del tema per la provincia. La scarsa familiarità con il progetto tra ampie fasce della popolazione (pur in calo tra i bergamaschi e nei Comuni interessati) segnala l’esigenza di ulteriori approfondimenti pubblici, così da consentire a cittadini e imprese di valutare con maggiore consapevolezza costi e benefici dell’infrastruttura.