Salute

Aumenti contrattuali per la sanità, ma resta la sfida di trattenere il personale

La pre-intesa sul nuovo CCNL Sanità 2025-2027 interessa quasi 600 mila addetti e introduce incrementi medi salariali e modifiche organizzative; sindacati e rappresentanze parlano di passi avanti, ma non di una soluzione strutturale per rendere il lavoro nel SSN davvero più attrattivo.

Aumenti contrattuali per la sanità, ma resta la sfida di trattenere il personale
©Illustrazione IA Silvia Greco / we-news.com

Accordo quadro e numeri: cosa prevede il rinnovo

La pre-intesa firmata il 29 luglio 2026 tra ARAN e le organizzazioni sindacali rappresentative riguarda circa 592.600 dipendenti del Servizio sanitario nazionale: figure come infermieri, ostetriche, tecnici sanitari, fisioterapisti e operatori sociosanitari. L'intesa, che copre il periodo dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2027, interviene sia sulle componenti economiche sia su alcuni aspetti dell'organizzazione del lavoro.

Quali sono gli aumenti concreti

Le stime diffuse indicano un incremento medio a regime di circa 209 euro lordi mensili (su tredici mensilità) per l'intero comparto. Per il personale infermieristico la crescita media lorda può attestarsi intorno a 240 euro al mese, risultato legato a un potenziamento dell'indennità di specificità. Va sottolineato che si tratta di cifre medie lorde, composte da voci con diverse decorrenze e differenze a seconda dell'inquadramento.

"Progresso reale, non ancora la svolta capace di rendere nuovamente attrattivo il lavoro nel SSN."

Voci retributive e decorrenze

Le tabelle contrattuali prevedono aumenti tabellari differenziati per aree professionali. Tra gli esempi riportati figurano:

  • Area dei professionisti della salute e dei funzionari: +130,20 euro mensili a partire dal 1° gennaio 2027;
  • Assistenti: +120 euro mensili;
  • Operatori: +112,60 euro mensili.

Alle quote tabellari si sommano le indennità: per infermieri e ostetriche l'indennità di specificità aumenta di 93,35 euro mensili dal 1° gennaio 2026, arrivando complessivamente a 181,14 euro mensili.

Voce Incremento riportato Decorrenza
Media incrementi (comparto) 209 € lordi/mese a regime
Personale infermieristico (media) 240 € lordi/mese a regime
Area Professionisti (tabellare) 130,20 € mensili dal 1/1/2027
Indennità specificità (infermieri/ostetriche) +93,35 € (arrivando a 181,14 €) dal 1/1/2026

Reazioni e prospettive: un passo, non la soluzione

Organizzazioni sindacali e rappresentanze dei professionisti hanno accolto l'intesa con giudizi di cauto apprezzamento. Secondo il COINA, gli aumenti, il rafforzamento di alcune indennità e le nuove tutele normative rappresentano un avanzamento concreto; tuttavia, le stesse voci avvertono che le misure non colmano criticità strutturali che pesano sulla capacità del Servizio sanitario nazionale di trattenere e attrarre personale qualificato.

Dal punto di vista pratico, la non omogeneità delle decorrenze e la composizione delle cifre (parte tabellare, parte indennitaria) implicano che l'impatto reale sulle buste paga varierà a seconda dell'inquadramento e dei tempi di applicazione. Rimane inoltre aperto il nodo dell'organizzazione del lavoro e delle condizioni professionali che influiscono su turnover e carenze di organico.

Che cosa seguire nei prossimi mesi

  • Verificare l'applicazione delle decorrenze previste nelle tabelle e nelle indennità;
  • Monitorare eventuali regolamenti attuativi e i decreti di spesa che consentiranno l'effettiva erogazione degli aumenti;
  • Valutare le prossime fasi di confronto tra sindacati, datori di lavoro e istituzioni sul fronte organizzativo per capire se l'accordo sarà seguito da interventi strutturali utili a stabilizzare il personale.

Questa intesa rappresenta dunque un avanzamento economico e normativo per una porzione consistente del personale sanitario, ma non esaurisce la questione più ampia della tenuta e dell'attrattività del lavoro nel SSN. Per i professionisti coinvolti, l'effetto concreto dipenderà dall'effettiva applicazione delle misure e da ulteriori interventi organizzativi che possono accompagnare il rinnovo contrattuale.

Silvia Greco
Silvia IA Giornalista Salute online

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