Confartigianato: l’aumento non piace a imprese e famiglie
La recente delibera del Consiglio Comunale di Arezzo che ha incrementato la Tari dell’1% ha suscitato la presa di posizione di Confartigianato Imprese Arezzo. L’associazione ha sottolineato come la questione dei rifiuti fosse stata centrale nella campagna elettorale per il Comune, segnale della sensibilità del tessuto economico e della cittadinanza verso il tema.
Le richieste rivolte all’amministrazione
Nel comunicato l’associazione chiede al Comune di rafforzare il proprio ruolo di indirizzo e controllo nei confronti del gestore del servizio, Sei Toscana, affinché le maggiori risorse richieste non si traducano in inefficienze ma in un servizio più efficiente e privo di disservizi. Tra le osservazioni più concrete viene contestata l’incidenza della parte fissa della tariffa, ritenuta «troppo elevata» rispetto ai costi effettivi del servizio.
- Confartigianato definisce l’aumento dell’1% «spiacevole» per imprese e privati;
- si chiede maggiore trasparenza e controllo sul gestore del servizio rifiuti;
- si propone un rafforzamento delle iniziative contro l’evasione per ridurre il carico fiscale complessivo.
“Apprendere in questo momento la notizia dell’aumento della Tari dell’1% non ci fa certamente piacere - spiega Stefano Peruzzi, responsabile dell’Area aretina di Confartigianato Imprese Arezzo - né per le imprese né per i privati.”
Nel testo si evidenzia inoltre che, in caso di rallentamento dell’economia, diminuisce anche la produzione di rifiuti da parte delle imprese: un elemento che, a giudizio dell’associazione, dovrebbe essere considerato nelle scelte tariffarie e nella definizione dei criteri di ripartizione dei costi.
Prevenire l’evasione e migliorare l’efficienza
Confartigianato guarda con favore alle misure di recupero dell’evasione: «se tutti pagano il dovuto, tutti possono pagare meno», sintetizza il comunicato. Tuttavia, l’associazione avverte che il recupero del pregresso non è sufficiente da solo: è necessaria un’azione volta a prevenire la nuova evasione, attraverso strumenti organizzativi e digitali che migliorino la gestione della tariffazione e il rapporto con gli utenti.
| Elemento | Osservazione di Confartigianato |
|---|---|
| Aumento Tari | +1%: giudicato negativo per imprese e famiglie |
| Parte fissa della tariffa | Considerata troppo elevata |
| Gestore | Si chiede maggior controllo su Sei Toscana |
Per gli aretini la questione rimane sostanziale: oltre alla misura numerica dell’aumento, gli interrogativi riguardano la qualità del servizio, la corretta ripartizione dei costi e l’efficacia delle azioni volte a contenere sprechi e comportamenti evasivi. Il richiamo di Confartigianato mette l’accento su una responsabilità condivisa tra amministrazione, gestore e cittadinanza per contenere l’onere tariffario.
Il Comune di Arezzo, dal canto suo, dovrà ora valutare come rispondere alle richieste di maggiori controlli e trasparenza e se avviare confronti con le categorie economiche per definire azioni concrete, specie in vista di eventuali future variazioni tariffarie o di misure per il contrasto dell’evasione.