Nuovo protocollo per le terapie degli over 65 sul territorio di Aosta
L’Azienda USL della Valle d’Aosta ha avviato un progetto strutturato di medical review e deprescribing rivolto alle persone anziane e fragili assistite sul territorio. L’iniziativa, coordinata dal farmacologo clinico e geriatra Giuseppe Pasqualetti, mira a verificare l’effettiva utilità di ciascun farmaco assunto e a ridurre il rischio di trattamenti non più indicati o potenzialmente dannosi.
Il progetto si inserisce in un contesto demografico che rende l’argomento sempre più cruciale. Secondo l’ultimo rapporto AIFA citato nel materiale informativo, circa un anziano su tre arriva ad assumere almeno dieci principi attivi diversi: una condizione che aumenta il rischio di interazioni, eventi avversi e duplicazioni terapeutiche.
La revisione delle terapie non è un intervento limitato alla sola riduzione del numero di farmaci, ma un processo multidisciplinare pensato per garantire che ogni prescrizione sia appropriata alle condizioni cliniche del singolo paziente, alla sua qualità di vita e ai rischi associati.
- Obiettivo: assicurare appropriatezza prescrittiva, sicurezza delle cure e miglior qualità di vita.
- Coordinamento: Giuseppe Pasqualetti, farmacologo clinico e geriatra.
- Coinvolti: medici delle RSA e dell'Ospedale di Comunità, medici di medicina generale, farmacisti della Farmacia Territoriale, infermieri, professionisti dei Distretti, pazienti e famiglie.
«La sfida oggi non è semplicemente ridurre il numero dei farmaci, ma prescrivere meglio – spiega Pasqualetti -.
Il percorso prevede valutazioni cliniche condivise, analisi delle possibili interazioni farmacologiche, identificazione di duplicazioni terapeutiche e individuazione di trattamenti che possono essere semplificati o sospesi. L'approccio si basa sulle migliori evidenze scientifiche e sulle caratteristiche cliniche di ciascun paziente.
Per i cittadini di Aosta e della provincia, il progetto comporterà cambiamenti pratici nell’organizzazione delle cure territoriali: maggiori momenti di confronto tra medico di base e specialisti, revisione periodica delle terapie nelle RSA e nell’Ospedale di Comunità e un ruolo più attivo dei farmacisti della Farmacia Territoriale. Tutto ciò dovrebbe tradursi in un monitoraggio più attento delle terapie croniche e in una riduzione degli accessi ospedalieri legati a eventi avversi farmacologici.
| Attore | Ruolo nel progetto |
|---|---|
| Medici delle RSA / Ospedale di Comunità | Valutazione clinica e proposta di revisione terapeutica |
| Medici di medicina generale | Coordinamento del percorso terapeutico del paziente |
| Farmacisti della Farmacia Territoriale | Analisi interazioni e supporto nella semplificazione delle terapie |
| Infermieristica e Distretti | Monitoraggio e supporto operativo |
Il coinvolgimento dei pazienti e dei loro familiari è riportato come elemento centrale: la decisione clinica finale dovrà tener conto delle preferenze del paziente, del suo stato funzionale e degli obiettivi di cura. Sul piano operativo, il progetto potrà richiedere un maggior numero di visite periodiche e incontri multidisciplinari, oltre a strumenti condivisi per documentare le modifiche terapeutiche.
Per la popolazione locale questo tipo di intervento può rappresentare un’opportunità per ridurre l’onere di terapie inappropriate e migliorare la sicurezza complessiva delle cure domiciliari e residenziali. L’Azienda USL non ha indicato nel materiale distribuito tempistiche precise per la piena attuazione su tutto il territorio, ma l’avvio del percorso e l’indicazione delle figure coinvolte segnano un cambio di passo nell’approccio alla cronicità e alla fragilità in Valle d’Aosta.