Ordine dei giornalisti: «Il dovere è informare»
L’Ordine dei giornalisti della Puglia è intervenuto sulle polemiche sorte dopo la diffusione di notizie riguardanti l’ex assessore comunale Raffaele Losappio, ribadendo la funzione pubblica della professione e respingendo «ogni insinuazione a carico dei suoi iscritti». La presa di posizione arriva in risposta a due note del Partito Democratico della Bat e del circolo cittadino di Andria, firmate rispettivamente dal segretario provinciale Michele Lamacchia e dal segretario cittadino Gianni Addario, che avevano manifestato preoccupazione per la copertura giornalistica delle vicende giudiziarie.
L’Ordine ha richiamato il primato delle norme professionali: il compito dei giornalisti è informare i cittadini «di ogni vicenda di interesse pubblico, senza vincoli o calcoli e senza altro obiettivo che garantire il rispetto della verità sostanziale dei fatti», come previsto dall'articolo 2 della legge professionale 69/1963, oltre al rispetto del Codice deontologico.
Implicazioni per la comunità andriese
La nota dell’Ordine sottolinea due punti che hanno riflessi concreti per Andria:
- Trasparenza informativa: i cittadini hanno il diritto di conoscere fatti di interesse pubblico che riguardano amministratori e istituzioni locali.
- Garanzia di responsabilità professionale: eventuali contestazioni sull’operato dei giornalisti possono essere valutate dal Consiglio di disciplina dell’Ordine.
Per gli abitanti di Andria la questione non è solo teorica: la qualità dell’informazione condiziona il dibattito pubblico, la fiducia nelle istituzioni e la capacità dei partiti locali di comunicare con gli elettori.
Chi può intervenire
Nel richiamare i principi deontologici, l’Ordine ha anche ricordato che «l’operato di un giornalista può essere sottoposto anche all’attenzione del Consiglio di disciplina». Questa precisazione indica la strada procedurale per chi ritenga di subire danni dalla diffusione di notizie: non si tratta di delegittimare la cronaca, ma di esercitare strumenti previsionali per tutelare sia i cittadini sia i professionisti.
«I giornalisti informano e continueranno a informare i cittadini di ogni vicenda di interesse pubblico, senza vincoli o calcoli e senza altro obiettivo che garantire il rispetto della verità sostanziale dei fatti»
La dichiarazione è stata pubblicata ieri dall’Ordine regionale: un richiamo esplicito alla funzione sociale dell’informazione e allo stesso tempo una risposta alle rimostranze politiche. Nei prossimi giorni è prevedibile che il confronto tra testate locali, ambienti politici e organismi professionali continui a essere al centro del dibattito pubblico andriese.
| Attore | Ruolo |
|---|---|
| Ordine dei giornalisti della Puglia | Difesa della deontologia professionale |
| Michele Lamacchia | Segretario Pd Bat (nota di preoccupazione) |
| Gianni Addario | Segretario Pd Andria (nota di preoccupazione) |
| Raffaele Losappio | Ex assessore comunale, coinvolto nelle vicende oggetto di informazione |
Per i cittadini di Andria resta centrale il principio che il diritto all’informazione si accompagnia alla responsabilità professionale: chi ritenga leso tale diritto, o che sia stato ingiustamente diffamato, può attivare le vie previste dalla legge e dagli ordinamenti professionali.