Tra banchina e centro: la scena dei croceristi al porto di Ancona
Il recente approdo della Marella Explorer II ha riportato al centro del dibattito pubblico una questione che nell'ultimo anno ha più volte diviso operatori economici e amministrazione comunale: l'accoglienza dei passeggeri delle navi da crociera all'interno del porto dorico. A sollevare nuovamente la questione sono stati i commercianti della banchina, che descrivono scene di gruppi numerosi di turisti stranieri che si aggirano senza meta tra gli spazi portuali.
Secondo il titolare del risto-bar vicino alla portella Santa Maria, Andrea Manganelli, la situazione è diventata insostenibile:
«Un’orda di croceristi si è riversata dentro il porto, ed è finita qui da noi a chiedere informazioni. Non è possibile che non ci sia un info point dentro il porto»La sua segnalazione punta il dito non tanto contro i singoli operatori quanto contro l'assenza — a suo avviso — di un presidio informativo fisso e riconoscibile all'arrivo delle navi.
Il Comune, per voce dell'assessore al Turismo Daniele Berardinelli e del funzionario dell'Ufficio Turismo Sergio Sparapani, respinge l'accusa di trascuratezza. L'accoglienza, assicurano gli uffici, è organizzata «all'interno della tensostruttura in banchina» dove personale comunale e della cooperativa che gestisce il servizio forniscono materiale informativo e piantine della città.
Tuttavia, il racconto dei funzionari evidenzia un nodo pratico: anche quando l'accoglienza è presente, non tutti i turisti si fermano. Sparapani sottolinea che il personale è in grado di comunicare in più lingue e ricorda l'esistenza di iniziative come la visita guidata gratuita al centro storico con partenza alle 15 davanti alla chiesa di Santa Maria. Per il Comune esisterebbe anche «un punto di seconda accoglienza» in piazza Roma gestito dallo IAT.
Il contrasto tra le segnalazioni dal territorio e la versione ufficiale evidenzia come il problema non sia solo logistico ma anche comunicativo: l'assenza di un punto informazioni fisso e facilmente individuabile sulle banchine può favorire dispersione e creare criticità per la prima impressione che i turisti ricevono della città.
Per chiarezza operativa, il funzionario comunale ha dettagliato la composizione del presidio presente sulla banchina:
| Tipo di presidio | Numero |
|---|---|
| Personale Comune | 2 |
| Personale Cooperativa Opera | 2 |
Accanto ai numeri, però, rimane la richiesta dei commercianti: un info point stabile e segnalato direttamente nel punto di arrivo delle navi, che faciliti l'orientamento dei croceristi e convogli flussi verso attività locali e itinerari turistici. Tra le proposte concrete circolate nelle ultime ore c'è anche il richiamo all'annuncio comunale dell'anno precedente circa l'apertura di un info point ai piedi di Palazzo degli Anziani, fermo però in attesa di risorse finalmente disponibili tramite un bando ministeriale.
Le implicazioni per la città sono pratiche e immediate. Un'accoglienza più efficace potrebbe aumentare la permanenza media dei visitatori, favorire consumi nel centro e migliorare l'immagine turistica di Ancona. Al contrario, l'impressione di disorientamento rischia di disperdere potenziali benefici economici e amplificare critiche sulla gestione dello scalo.
- Commercianti: chiedono un presidio informativo fisso in porto.
- Comune: rivendica un servizio in banchina con personale multilingue e visite guidate.
- Prospettiva: la questione dipende da risorse, segnaletica e comportamento dei visitatori.
Per ora la vicenda rimane aperta: il confronto tra operatori economici e amministrazione è destinato a proseguire nelle prossime settimane, con l'obiettivo comune di far diventare l'approdo crocieristico una risorsa stabile e ben gestita per Ancona e per le attività che vivono il porto.