Un invito formale per portare il tema al tavolo del governo
I Comuni dell'Alta Irpinia si sono mossi in maniera coordinata per sollecitare il ministero della Pubblica Amministrazione su una proposta che potrebbe avere effetti concreti sul futuro dei paesi dell'entroterra: incentivare lo smart working per i dipendenti pubblici che scelgono di stabilire la propria residenza nei borghi con forte rischio di spopolamento. A promuovere l'iniziativa è stata la presidente della Città dell'Alta Irpinia e sindaca di Sant'Angelo dei Lombardi, Rosanna Repole, che ha predisposto una lettera d'invito al ministro Paolo Zangrillo. La richiesta punta a fissare un incontro sul territorio per valutare modalità e fattibilità della proposta.
Perché la misura è ritenuta urgente
La spinta nasce dalla consapevolezza di dati demografici preoccupanti: tra il 2015 e il 2025 la provincia di Avellino ha registrato una consistente perdita di giovani tra 15 e 34 anni. La riduzione numerica e la percentuale segnalate dalle analisi locali sono state richiamate come elemento centrale per giustificare la proposta di sperimentazione territoriale. I promotori ritengono che agevolare il lavoro agile per chi risiede nei borghi possa contribuire a contrastare la fuga dei più giovani e a rendere più attrattivi i paesi dell'interno.
"Abbiamo preso atto e apprezzato l’iniziativa dell’onorevole Gianfranco Rotondi" – spiega Repole.
Secondo gli amministratori locali, l'Alta Irpinia può svolgere il ruolo di apripista per un progetto che, se condiviso, potrebbe estendersi ad altre aree interne della Campania e d'Italia. L'incontro prospettato con il ministro dovrebbe vedere la partecipazione dei rappresentanti delle sette Aree interne della regione per confrontarsi sulle criticità e sulle possibili misure concrete.
Impatto pratico per i cittadini
La proposta, ove attuata, si tradurrebbe in misure concrete come:
- possibili incentivi per i dipendenti pubblici che trasferiscono la residenza in borghi a rischio spopolamento;
- percorsi di semplificazione amministrativa per agevolare il telelavoro fuori dalla sede principale;
- iniziative integrate con servizi locali per rendere sostenibile il ritorno in paese (connettività, spazi di coworking, servizi socio-sanitari).
Queste azioni, sostengono i promotori, non sono pensate solo come beneficio individuale ma come leva per rivitalizzare economie locali, sostenere attività commerciali e tutelare il patrimonio sociale dei borghi.
Dati essenziali
| Periodo | Perdita giovani (15-34 anni) | Percentuale |
|---|---|---|
| 2015–2025 | 17.200 | 17,5% |
Il riferimento numerico è stato utilizzato dagli amministratori per sottolineare la gravità del fenomeno nello spazio di un decennio.
Prossimi passi e attese locali
Il documento di invito al ministro Zangrillo segna l'inizio di un percorso di interlocuzione istituzionale. Le autorità locali attendono ora una definizione calendariale dell'incontro e la partecipazione del livello centrale, ritenuta fondamentale per tradurre gli annunci in atti normativi o sperimentazioni operative. Tra i soggetti coinvolti ci saranno i rappresentanti delle Aree interne campane e i sindaci dei Comuni interessati.
Per le comunità dell'Irpinia la posta in gioco è alta: si tratta di provare a fermare tendenze demografiche che hanno ripercussioni su servizi, scuole e attività economiche. L'avvio della discussione pubblica e istituzionale è il primo passo per valutare se lo smart working pubblico possa davvero costituire uno strumento efficace per la rigenerazione dei borghi.