Chiusura notturna per dieci giorni dopo esposti e interventi delle forze dell’ordine
Ad Albisola, il Comune interviene sulla movida notturna in centro con un provvedimento a tempo. Con un’ordinanza firmata dal sindaco Maurizio Garbarini, il panificio “La bottega del pane” di corso Mazzini dovrà tenere le serrande abbassate dalle 22 alle 6 per 10 giorni. La decisione arriva in seguito a una serie di esposti dei residenti che lamentano urla, liti e rumori protratti fino a notte fonda, spesso riconducibili a giovani che, terminata la serata nei locali, si fermano davanti all’esercizio per consumare cibo e bevande.
Il provvedimento, di natura temporanea e mirato, segue un’analoga misura adottata lo scorso anno. La novità è limitata alla sola vendita al dettaglio oltre le 22: la produzione interna di pane e focaccia potrà proseguire regolarmente, poiché non implica apertura al pubblico. Si tratta dunque di un intervento pensato per agire sui punti di aggregazione fuori dall’orario serale, senza bloccare il ciclo produttivo del forno.
«Purtroppo già l’anno scorso avevo dovuto emettere un’ordinanza per fermare l’attività di vendita notturna. Non c’è una responsabilità diretta dei gestori del panificio (...). Il problema sono i ragazzi che, dopo l’uscita dai locali, si fermano lì e li mettono in crisi con le loro “goliardie” in piena notte. Non lasciano dormire gli abitanti, che hanno diritto al riposo. Su segnalazione dei carabinieri, quindi, abbiamo dovuto prendere un nuovo provvedimento».
La scelta dell’amministrazione arriva anche alla luce di alcuni interventi dei Carabinieri a maggio, quando, a seguito delle chiamate dei residenti, sono stati effettuati controlli in zona. In quell’occasione i militari hanno identificato alcuni giovani e riscontrato il possesso di hashish, contestando diverse violazioni e inoltrando gli atti alle Prefetture di Savona e Varese, città di provenienza di una parte dei presenti. Il quadro delineato dalle segnalazioni e dalle verifiche sul posto ha quindi portato a una nuova stretta serale sulla vendita al banco.
Cosa cambia per residenti, clienti e attività
Nel concreto, per la durata dell’ordinanza, il panificio non potrà effettuare vendita al pubblico dopo le 22. Resta invece consentita la lavorazione interna: il forno potrà continuare a sfornare durante la notte, come previsto dalla prassi produttiva del settore. Per i clienti abituali che cercavano focaccia e prodotti caldi nelle ore notturne, l’acquisto sarà possibile solo fino alle 22 e nuovamente dalle 6 del mattino. L’obiettivo dichiarato è ridurre la sosta prolungata e il conseguente rumore sotto le abitazioni, mantenendo al tempo stesso la continuità del lavoro per gli addetti.
Il caso di corso Mazzini evidenzia una criticità ricorrente nelle località costiere durante la stagione estiva: l’attrazione dei punti di ristorazione aperti fino a tardi può trasformarsi in un problema per il riposo notturno di chi vive nelle vicinanze. La misura comunale si inserisce in questo equilibrio delicato tra diritto al lavoro, esigenze turistiche e tutela della quiete pubblica. Non viene attribuita una responsabilità diretta ai titolari dell’esercizio, ma si interviene sul contesto in cui si generano gli schiamazzi.
Il contesto: segnalazioni, controlli e precedenti
Secondo quanto riferito dall’amministrazione, le lamentele dei residenti sono state numerose e costanti, con episodi notturni anche legati a liti per futili motivi e a condotte scomposte nel tratto interessato. L’ordinanza ricalca un precedente analogo adottato l’anno scorso, a dimostrazione di una problematica non episodica. La collaborazione con l’Arma ha fornito il supporto istruttorio necessario per motivare la decisione, che rimane limitata nel tempo e concentrata sulla fascia oraria ritenuta più critica.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Esercizio interessato | “La bottega del pane” |
| Indirizzo | Corso Mazzini, Albisola |
| Durata | 10 giorni |
| Fascia oraria | 22:00 - 06:00 |
| Attività sospesa | Vendita al dettaglio notturna |
| Attività consentita | Produzione interna (forno) |
Impatto locale e indicazioni pratiche
Per i residenti della zona, la stretta sull’orario punta a ridurre rumori e assembramenti sotto casa, specialmente nel fine settimana. Per il comparto commerciale, l’effetto immediato è la sospensione della vendita in una fascia oraria sensibile, con possibili ripercussioni sui ricavi legati alla clientela notturna, ma senza interruzione del lavoro del personale al forno. Resta centrale la collaborazione tra esercenti, avventori e forze dell’ordine per evitare che il problema si sposti semplicemente di pochi metri o su altri esercizi.
- I clienti potranno acquistare solo prima delle 22 e dopo le 6.
- La produzione non si ferma: pane e focaccia continueranno a essere sfornati di notte.
- La misura è temporanea e segue esposti ripetuti dei residenti e controlli dei Carabinieri.
Al termine dei 10 giorni, l’amministrazione valuterà gli effetti in termini di riduzione dei disagi e l’eventuale necessità di ulteriori correttivi. Nel frattempo, l’appello implicito è al rispetto delle regole e alla responsabilità individuale nelle ore notturne. Un comportamento più attento da parte dei frequentatori della zona può rendere superflue nuove restrizioni, salvaguardando sia il riposo dei residenti sia la vitalità delle attività economiche.