Protesta sul lungomare: il messaggio degli attivisti
Un grande striscione è stato srotolato lungo Riva dei Sette Martiri a Venezia in segno di protesta per l'annunciata presenza nella città lagunare dell'ambasciatore statunitense Tilman Fertitta. Secondo quanto reso noto dagli organizzatori, il drappo misura 117 metri e riporta la scritta rivolta contro la visita e le politiche degli Stati Uniti.
"Venezia non si usa- No war, fuck Trump, fuck Fertitta"
L'iniziativa è stata promossa dal centro sociale locale Laboratorio occupato Morion, che ha inoltre lasciato in acqua decine di oggetti definiti "mine simboliche" per rappresentare, nelle parole degli attivisti, le politiche che considerano "guerrafondaie" degli Stati Uniti e del presidente Trump.
Gli organizzatori spiegano che la lunghezza dello striscione coincide con i 117 metri dello yacht che, sempre secondo gli attivisti, Fertitta utilizzerà per il tour denominato "Freedom Coastal Diplomacy" in occasione della festa cittadina del Redentore.
Appuntamento pubblico e motivi della mobilitazione
La protesta anticipa una manifestazione annunciata per il 17 luglio alle 18 in Campo San Zaccaria, quando — sottolineano gli attivisti — il multimiliardario avrebbe scelto di essere presente in città durante una ricorrenza considerata importante per le veneziane e i veneziani.
- Luogo dell'azione: Riva dei Sette Martiri
- Promotori: Laboratorio occupato Morion
- Data della manifestazione annunciata: 17 luglio, ore 18, Campo San Zaccaria
- Oggetto della protesta: arrivo dell'ambasciatore Tilman Fertitta e tour sullo yacht
Nel comunicato diffuso dagli attivisti si legge la critica a un uso della città ritenuto improprio: Venezia viene indicata come «utilizzata» per iniziative private o di immagine, con un richiamo esplicito alla tutela della festa del Redentore e al contrasto alla turistificazione.
| Elemento | Dato |
|---|---|
| Lunghezza striscione | 117 metri |
| Luogo | Riva dei Sette Martiri |
| Promotori | Laboratorio occupato Morion |
| Data manifestazione | 17 luglio, ore 18, Campo San Zaccaria |
Al momento non risultano dichiarazioni ufficiali da parte delle autorità cittadine o degli organizzatori del tour citato dagli attivisti. L'iniziativa segna però un'appuntamento nel calendario delle mobilitazioni cittadine sul tema dell'uso degli spazi pubblici e dell'impatto di eventi privati sulla vita collettiva.
La vicenda sarà da seguire nelle prossime settimane, sia per eventuali contatti tra organizzatori della visita e istituzioni locali, sia per l'andamento delle iniziative annunciate dal centro sociale e da altri soggetti civici a Venezia.