Presidio in centro: richieste alle istituzioni e apporto di gruppi politici
Lunedì sera piazza della Borsa è stata teatro di un presidio promosso dal Comitato per la Sicurezza di Trieste a cui hanno partecipato, secondo le cronache locali, oltre 200 persone. I partecipanti si sono radunati intorno alla fontana del Nettuno a partire dalle 19, esponendo bandiere tricolore e rivolgendosi alle istituzioni per ottenere interventi più incisivi contro criminalità, violenza, spaccio e degrado.
All'appuntamento hanno preso parte cittadini non affiliati a partiti, ma anche rappresentanti e militanti di formazioni politiche: tra i nomi citati figurano appartenenti ai gruppi locali di Futuro Nazionale — con Angelo Lippi, Vincenzo Zoccano e Fabio Tuiach — esponenti di CasaPound e alcuni consiglieri comunali di centrodestra, tra cui i leghisti Giampiero Dell'Agata e Ivo Gherbassi. La composizione della piazza ha quindi registrato una mescolanza di componenti civiche e politiche.
«La città è cambiata»
Dal palco improvvisato sono stati ripetuti appelli rivolti al mondo della politica, alla Prefettura e alle autorità di pubblica sicurezza per un rafforzamento dei controlli sul territorio. Organizzatori e intervenuti hanno denunciato la presenza di baby gang, atti vandalici e spaccio, motivando la mobilitazione con la sensazione diffusa di non poter più vivere la città in tranquillità.
- Luogo: Piazza della Borsa, Trieste
- Partecipanti: oltre 200 secondo le stime riportate
- Richieste: maggiore controllo del territorio e misure contro criminalità, violenza e spaccio
Nel corso della serata alcune delle voci intervenute hanno contestualizzato le preoccupazioni con richiami a episodi di cronaca recente avvenuti in città. A più riprese sono stati scanditi slogan come «Italia, nazione, re-mi-gra-zione!», espressione che ha evidenziato la presenza, tra gli aderenti, di sensibilità e posizioni critiche sull'immigrazione.
Secondo una delle testate locali, CasaPound ha rilanciato anche la proposta di legge di iniziativa popolare sulla cosiddetta remigrazione, con la dichiarazione che sarebbero state raccolte «centocinquantamila firme» a sostegno dell'iniziativa. Questa specifica rivendicazione è stata portata in piazza da un rappresentante del movimento.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Partecipanti (stima) | oltre 200 (diverse stime: tra 200 e 300) |
| Luogo | Piazza della Borsa, Trieste |
| Argomenti principali | Sicurezza urbana, spaccio, degrado, immigrazione |
La mobilitazione, nata da un gruppo di cittadini e coordinata dal Comitato per la Sicurezza, non ha presentato rivendicazioni politiche ufficiali, ma nei toni e nei contenuti si è riconosciuta la presenza di esponenti di destra e dell'estrema destra locale. Numerosi interventi in piazza sono stati tenuti da cittadini comuni — donne, giovani e anziani — che hanno raccontato la propria percezione di insicurezza nella vita quotidiana.
Le richieste rivolte alle autorità sono chiare: maggiori controlli, più presenza delle forze dell'ordine nel tessuto urbano e misure ritenute più efficaci dagli organizzatori per contrastare sia la microcriminalità sia la percezione di insicurezza. Resta da vedere quale sarà la risposta istituzionale sul piano operativo e comunicativo nelle prossime settimane, e se le istanze sollevate oggi troveranno concrete risposte sul territorio cittadino.
La manifestazione ha riportato al centro del dibattito locale temi sensibili per Trieste: la qualità della sicurezza per i cittadini e il ruolo che le forze politiche e associative intendono giocare nel sollecitare interventi delle autorità competenti.