Un nuovo modello per gli spazi minori del centro
Presentato nei giorni scorsi in vicolo Trevisi, il progetto The Table si prepara a diventare operativo a partire da metà settembre. L'iniziativa, promossa da Michele Pozzobon — già gestore di Burici e presidente di Fipe Treviso — propone una formula semplice: una stanza attrezzata con un tavolo e una cucina, pensata per eventi privati e riunioni fino a una dozzina di persone.
Non si tratta di un ristorante né di un servizio di ristorazione tradizionale: lo spazio non vende cibo ma consente di riunirsi attorno a una tavola in centro città, con l'obiettivo di recuperare e rendere fruibili quei locali troppo piccoli per attività commerciali ordinarie ma di pregio dal punto di vista architettonico e urbano.
Tre formule di utilizzo e costi
La proposta commerciale è articolata in tre formule distinte, che mirano a soddisfare esigenze diverse di convivialità e di uso dello spazio:
- solo la sala;
- la sala con la spesa fornita dalle botteghe del territorio;
- la sala con lo chef dedicato.
La capienza prevista è di 12-15 persone e la durata massima dell'affitto è fissata in sei ore, con termine entro la mezzanotte. I prezzi partono da 200 euro e arrivano fino a 700 euro, con pentole, piatti e bicchieri già inclusi nell'allestimento e le pulizie comprese nel prezzo.
"Niente camerieri. Niente menu. Solo il gesto più antico: sedersi insieme, guardare fuori, alzare un calice e brindare alla vita."
Relazioni con il commercio di vicinato e le botteghe
Una scelta strategica del progetto è la collaborazione con le botteghe del centro: chi affitta lo spazio può portare il cibo da casa o ricevere prodotti acquistati nelle attività locali, favorendo così un circuito breve di filiera e dando visibilità ai negozi del centro storico. È prevista anche la possibilità di far intervenire uno chef esterno, con opzioni vegetariane e vegane.
Per gli esercenti del centro e per le associazioni di categoria, la formula rappresenta una sperimentazione replicabile: rigenerare angoli urbani di piccole dimensioni che altrimenti resterebbero inutilizzati, trasformandoli in luoghi di aggregazione a scala ridotta.
Impatto per residenti e frequentatori del centro
Per i residenti, l'apertura di The Table può significare nuova vitalità negli isolati centrali e un flusso aggiuntivo di persone nelle ore serali, con ricadute sia positive (maggiore frequentazione delle attività) sia da monitorare (gestione dei rumori e della logistica). Per chi organizza eventi privati è disponibile un servizio chiavi in mano, senza personale di sala e con attenzione alle forniture locali.
| Formula | Servizi inclusi | Prezzo indicativo |
|---|---|---|
| Solo sala | Allestimento, stoviglie, pulizie | Da 200 € |
| Sala + spesa | Prodotti da botteghe locali, allestimento | Intermedio |
| Sala + chef | Chef dedicato, opzioni vegetariane/vegane | Fino a 700 € |
La speranza degli ideatori è che il modello sia replicabile anche in altre porzioni della città dove gli spazi sono troppo piccoli per attività commerciali ordinarie ma possiedono qualità architettoniche e storiche. L'avvio è fissato per metà settembre: nei prossimi mesi saranno disponibili i dettagli operativi per prenotazioni e regolamentazioni d'uso.
Per gli operatori commerciali del centro e per i cittadini sarà importante seguire gli sviluppi del progetto e valutare eventuali modalità di collaborazione, affinché l'iniziativa contribuisca a un recupero sostenibile e condiviso degli spazi urbani.