Infrastruttura completata sul versante marchigiano
È stato aperto al traffico, nella configurazione definitiva a quattro corsie, l'ultimo tratto marchigiano della strada statale 76 “della Val d'Esino” compreso tra gli svincoli di Borgo Tufico e Genga-Valtreara, nel territorio della provincia di Ancona. L'intervento riguarda una porzione lunga complessivamente 2,2 km e comprende opere strutturali rilevanti per la direttrice che collega Perugia al mare delle Marche.
Il tratto reso fruibile oggi comprende il viadotto «Mariani», di circa 170 metri, e due gallerie denominate Sassi Rossi 1 (141 metri) e Sassi Rossi 2 (572 metri). I lavori di completamento e adeguamento hanno previsto interventi su segnaletica, pavimentazione e raccordi tra le carreggiate, oltre all'installazione delle dotazioni impiantistiche all'interno delle gallerie.
“Si completa un percorso complesso per l'ammodernamento di questa importante direttrice”, ha dichiarato l'amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme; “un'infrastruttura interamente a quattro corsie con benefici rilevanti in termini di sicurezza stradale, tempi di percorrenza e accessibilità delle aree interne”.
Costi, gestione e cronologia
L'intervento sul versante marchigiano è stato finanziato con una somma complessiva di 13,7 milioni di euro, di cui oltre 1 milione è stato destinato alle dotazioni impiantistiche delle gallerie. La realizzazione è stata seguita dalla società Quadrilatero Marche-Umbria, controllata da Anas, che ha coordinato la fase conclusiva dei lavori e le attività propedeutiche all'apertura.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Tratto aperto | 2,2 km (Borgo Tufico - Genga-Valtreara) |
| Viadotto Mariani | ~170 m |
| Galleria Sassi Rossi 1 | 141 m |
| Galleria Sassi Rossi 2 | 572 m |
| Investimento | 13,7 milioni di euro (più di 1 milione per impiantistica gallerie) |
Impatto sulla provincia e sul traffico
Per la provincia di Ancona e per i comuni interessati, tra i quali spicca Genga, l'apertura rappresenta un miglioramento concreto della viabilità: la completa aderenza alla configurazione a quattro corsie riduce i tempi di percorrenza verso le coste marchigiane e verso l'Umbria, agevolando spostamenti pendolari, flussi turistici e collegamenti per le attività economiche locali.
Un elemento centrale del progetto è la maggiore sicurezza veicolare: i tratti a doppia carreggiata e le gallerie adeguate dovrebbero contribuire a una diminuzione degli incidenti, specialmente in porzioni che in passato erano caratterizzate da criticità e, in alcuni casi, da eventi gravi. Durante l'esecuzione delle opere si sono verificate anche fasi di sospensione dovute al ritrovamento di rifiuti speciali, che hanno rallentato l'iter e richiesto procedure di bonifica secondo la normativa vigente.
- Riduzione dei tempi di percorrenza per i collegamenti fra Perugia e il porto/il litorale marchigiano.
- Miglioramento della sicurezza grazie alla separazione delle carreggiate e alle dotazioni impiantistiche nelle gallerie.
- Maggiore accessibilità per i Comuni interni e potenziale impulso al turismo locale.
Prospettive e completamento della direttrice
Sul versante umbro restano in fase di completamento i lavori di raddoppio a quattro corsie su un breve tratto della strada statale 318 tra Valfabbrica e Casacastalda. La società Quadrilatero Marche-Umbria ha indicato come obiettivo temporale l'autunno per rendere percorribile a quattro corsie l'intera direttrice Perugia-Ancona.
La conclusione delle opere sul lato marchigiano segna dunque un passaggio importante ma non definitivo per la continuità del collegamento: il completamento delle parti umbre rimane la condizione per ottenere il percorso totalmente omogeneo a quattro corsie lungo tutta la direttrice.
Per i residenti della provincia di Ancona, per le imprese del territorio e per gli utenti che quotidianamente percorrono la statale 76, l'apertura odierna rappresenta un miglioramento tangibile. Nei prossimi mesi sarà importante monitorare gli effetti su traffico, incidentalità e sviluppo economico locale, così come il rispetto dei tempi indicati per il completamento delle opere sul versante umbro.