Un nuovo spazio pubblico per ricordare una scelta collettiva
Nei giardini di piazza Maestri del Lavoro, a Pordenone, è stato inaugurato oggi un parco pubblico dedicato agli Internati Militari Italiani. L'apertura è avvenuta in occasione della Giornata nazionale degli internati militari e con il patrocinio dell'amministrazione comunale insieme alla prefettura.
La dedica riguarda gli oltre 600.000 soldati italiani che, dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, preferirono la deportazione nei lager nazisti al servizio alla Repubblica di Salò e al regime nazista. Il nuovo spazio è collocato nei pressi del monumento ai deportati già presente nei giardini, rafforzando il ruolo dell'area come luogo di memoria cittadina.
Dichiarazioni istituzionali e significato civico
Alla cerimonia hanno preso la parola le autorità locali. Il sindaco di Pordenone, Alessandro Basso, ha sottolineato il valore storico e civile della dedica, collocandola nel percorso che porta la città verso il titolo di Pordenone Capitale italiana della cultura 2027.
"Questa è una pagina dolorosa dentro una delle stagioni più dolorose della nostra storia — seicentomila è un numero che ci interpella: racconta una scelta collettiva, un grande onore tutto italiano che oggi possiamo ricordare e celebrare. Restituiamo spazio alla storia, alla verità e alla cultura: un tassello fondamentale nel cammino verso Pordenone Capitale italiana della cultura 2027"
Il prefetto di Pordenone, Michele Lastella, ha richiamato l'attenzione sui giovani internati, molti dei quali poco più che ventenni, e sul significato civico della loro scelta:
"Questa giornata ricorda il sacrificio di tanti militari italiani che rifiutarono l'adesione alla Repubblica di Salò e al regime nazista - ragazzi di poco più di vent'anni, militari di leva, che davanti alla possibilità di salvarsi scelsero di sacrificare la propria vita in nome della libertà, della dignità e dell'orgoglio nazionale."
Impatto locale e funzione del nuovo parco
Il parco è pensato come luogo di memoria e riflessione accessibile alla cittadinanza. Collocato in un'area già dedicata alla memoria dei deportati, la nuova intitolazione rafforza la funzione pubblica dei giardini come punto di riferimento per cerimonie, iniziative culturali e attività didattiche legate alla storia del secondo conflitto mondiale e alla difesa dei principi costituzionali.
- Posizione: giardini di piazza Maestri del Lavoro, vicino al monumento ai deportati.
- Occasione: Giornata nazionale degli internati militari.
- Promotori: Comune di Pordenone e Prefettura di Pordenone.
| Elemento | Dato |
|---|---|
| Numero richiamato sulla targa | 600.000 |
| Data storica citata | 8 settembre 1943 |
| Luogo dell'inaugurazione | Giardini di piazza Maestri del Lavoro, Pordenone |
La targa apposta nel parco riporta una frase che lega la memoria degli internati ai valori fondanti della Repubblica: "Libertà e democrazia sono nate anche grazie a quei 600.000 'NO': un rifiuto fatto con grande dignità e coraggio di chi seppe resistere senz'armi scegliendo la sofferenza e a volte la morte". Questa scelta di linguaggio mira a collegare il ricordo storico a un monito civico rivolto soprattutto alle nuove generazioni, come indicato dal prefetto.
Per la comunità pordenonese, la nuova intitolazione offre uno spazio urbano in più dedicato alla memoria e alla riflessione sulle scelte morali individuali e collettive in momenti di crisi. Rimane ora aperta la possibilità che il parco diventi sede di iniziative pubbliche e percorsi educativi che coinvolgano scuole e associazioni locali.