Una struttura dedicata alle esigenze delle donne
È stato inaugurato a Palermo il nuovo Centro regionale per la diagnosi e cura dell'endometriosi, ospitato presso l'Arnas «Civico - Di Cristina - Benfratelli». La struttura è stata pensata come un percorso clinico integrato attorno alle necessità delle pazienti e dotata di una sala operatoria integrata Teleion destinata alla ginecologia per la chirurgia mininvasiva ad alta complessità.
Il centro rappresenta il risultato di un percorso iniziato più di vent'anni fa nel capoluogo siciliano. L'attività specialistica per l'endometriosi era partita con un ambulatorio nel 2003 e ha successivamente evoluto verso un modello multidisciplinare. Nel 2019 il Parlamento regionale ha formalmente istituito due centri di riferimento in Sicilia, uno a Palermo e l'altro a Catania.
Risorse, professionalità e offerta assistenziale
Secondo quanto comunicato dalla direzione del centro, l'ampliamento ha riguardato risorse tecnologiche e professionali. Sul fronte economico viene indicato un investimento specifico per la sala operatoria, pari a 750.000 euro. Il potenziamento organizzativo comprende inoltre un team composto da circa trenta figure specialistiche tra ostetriche, fisioterapiste, nutrizioniste, psicologhe e gastroenterologhe, pensate per offrire una presa in carico integrata.
"Oggi è una tappa importante di una storia cominciata nel 2003 con l'ambulatorio per la diagnosi e cura dell'endometriosi"
Le professionalità coinvolte intendono garantire percorsi clinici che vadano oltre la singola prestazione, con attenzione alle richieste diagnostiche, ai bisogni riabilitativi e al supporto psicologico, elementi ritenuti fondamentali per una patologia cronica e spesso invalidante.
Accesso alle cure e canali di prenotazione
Per le pazienti sono attivi tre canali per l'accesso alle prestazioni: un indirizzo e-mail dedicato, un numero di telefono di riferimento del Centro e la possibilità di prenotazione attraverso il canale standard della rete sanitaria. La presenza di una sala operatoria attrezzata per interventi mininvasivi ad alta complessità consente di ridurre l'ospedalizzazione e migliorare la qualità degli interventi chirurgici quando necessari.
- Anno avvio ambulatorio: 2003
- Legge regionale per i centri: 2019
- Investimento sala operatoria: 750.000 euro
- Personale dedicato: circa 30 professionisti
| Voce | Dato |
|---|---|
| Anno primo ambulatorio | 2003 |
| Legge regionale | 2019 |
| Finanziamento sala | 750.000 € |
| Personale stimato | circa 30 |
Impatto locale
Per la popolazione femminile di Palermo e provincia il centro costituisce un riferimento per diagnosi, terapia e percorsi multidisciplinari. La disponibilità di tecnologie per la chirurgia mininvasiva e di un team allargato può ridurre i tempi di attesa e migliorare la continuità assistenziale. Rimane fondamentale monitorare l'effettiva integrazione con la rete territoriale e la capacità del centro di rispondere alle richieste crescenti, anche mediante il rafforzamento dei canali di prenotazione e la trasparenza sui tempi di accesso.
In questa fase iniziale, le pazienti interessate sono invitate a utilizzare i canali ufficiali messi a disposizione dal centro per informazioni e prenotazioni.