Un intervento integrato che coinvolge famiglie, scuola e territorio
Si è concluso a Novara il progetto Edu-care, promosso dall'Associazione per l'Autismo Enrico Micheli e reso possibile da un contributo di 30.000 euro della Fondazione Comunità Novarese. L'iniziativa ha prodotto complessivamente più di 1.400 ore di interventi distribuiti tra attività terapeutiche, supporto alle famiglie e azioni rivolte alla comunità educante.
Il modello operativo adottato ha puntato su una presa in carico integrata, non limitata al solo ragazzo con autismo ma estesa alla famiglia, alla scuola e agli operatori territoriali. Un approccio che, come sottolineano i promotori, mira a trasformare i numeri in relazioni, competenze e opportunità di inclusione durature.
La distribuzione degli interventi
| Ambito | Ore |
|---|---|
| Logopedia | 435 |
| Psicomotricità | 270 |
| Sostegno psicologico alle famiglie | 267 |
| Supervisione nelle scuole | 150 |
| Formazione per docenti | 99 |
| Consulenza nelle classi | oltre 180 |
Accanto alle attività terapeutiche tradizionali, il progetto ha dedicato spazio a percorsi specifici per i siblings — i fratelli e le sorelle di persone con autismo — con un percorso rivolto a 9 di loro. Sono stati inoltre attivati laboratori artistici, musicali e gastronomici, indicati come «Mani in pasta» nelle comunicazioni del progetto.
Perché conta per Novara
Per la città e la provincia di Novara il valore principale di Edu-care risiede nella creazione di una rete locale tra associazioni, scuole e famiglie. Il finanziamento della Fondazione Comunità Novarese è stato pensato per sostenere interventi che durino nel tempo e che possano essere replicati o adattati ad altre esperienze territoriali.
“Grazie alla Fondazione Comunità Novarese – afferma Francesca Debernardi, presidente dell’associazione per l’autismo Enrico Micheli – è stato possibile trasformare Edu-care in un'opportunità concreta per decine di famiglie del territorio. I numeri sono importanti, ma ancora di più lo sono le persone che rappresentano.”
Contributi istituzionali e di soggetti locali, secondo il Prof. Davide Maggi, presidente della Fondazione, sono stati orientati verso «un modello concreto di presa in carico capace di mettere al centro non solo la persona con autismo, ma anche la sua famiglia, la scuola e l'intera comunità».
Azioni e punti di forza
- Interventi multidisciplinari: logopedia, psicomotricità, sostegno psicologico.
- Coinvolgimento della scuola con formazione e supervisione mirata.
- Attenzione al nucleo familiare esteso attraverso percorsi per siblings e sostegno alle famiglie.
Il bilancio consuntivo di Edu-care, con la dettagliata distribuzione delle ore e le attività attivate, fornisce elementi utili per le amministrazioni locali e gli operatori che intendano promuovere politiche di inclusione sul territorio novarese. Resta ora aperta la sfida della sostenibilità: trasformare un progetto pluriennale in pratiche consolidate e risorse stabili per continuare a supportare le famiglie e le scuole nel lungo periodo.
Per i genitori e gli insegnanti della provincia, i risultati raggiunti possono costituire un riferimento operativo: metodologie, materiali formativi e percorsi sviluppati potranno essere utili per replicare esperienze simili e per rafforzare la rete dei servizi sul territorio.