Un trend in peggioramento che colpisce anche la provincia di Modena
L'Osservatorio permanente INCA Cgil sull'Emilia-Romagna rileva un aumento degli infortuni denunciati e delle malattie professionali nel periodo gennaio-maggio 2026 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il quadro regionale e i dati specifici per la provincia di Modena mostrano un peggioramento che interessa agricoltura, industria e servizi e che riguarda in particolare i lavoratori più giovani.
Dati principali e variazioni
| Voce | Gen‑Mag 2025 | Gen‑Mag 2026 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Infortuni denunciati (Emilia-Romagna) | 31.488 | 33.837 | +7,5% |
| Infortuni mortali (Gen‑Mag) | 29 | 28 | — |
| Malattie professionali (Emilia-Romagna) | 3.474 | 4.138 | +19,1% |
Cosa succede a Modena
Per la provincia di Modena il confronto fra maggio 2025 e maggio 2026 evidenzia un aumento degli infortuni denunciati del +4,5%. Gli incrementi per settore sono significativi: in agricoltura gli infortuni passano da 162 a 184, mentre in industria e servizi la variazione è da 4.506 a 4.655 denunce.
La crescita più marcata si osserva nella fascia d'età tra i 15 e i 40 anni, con denunce che salgono da 2.418 a 2.635, segnalando una maggiore esposizione al rischio tra i lavoratori più giovani.
- Denunce di malattia professionale a Modena: da 294 a 455 (+54,8%).
- In agricoltura, malattie professionali: da 20 a 36.
- In industria e servizi, malattie professionali: da 273 a 411.
Si registrano aumenti specifici per tipologie di malattie: le denunce relative al sistema nervoso passano da 29 a 48, mentre quelle riguardanti il sistema osteomuscolare e del tessuto connettivo crescono da 218 a 344.
“La piaga delle morti e degli infortuni sul lavoro è tutt’altro che debellata, in Italia continuano a morire più di 3 lavoratori al giorno, aumentano i casi di infortunio anche quelli causati dal calore e aumentano le denunce di malattie professionali…”
La dichiarazione è di Aurora Ferrari della segreteria Cgil Modena, che sottolinea come il fenomeno non riguardi solo i decessi ma anche la crescente incidenza di infortuni e patologie che "logorano fortemente" i lavoratori nel corso della carriera.
Conseguenze sul territorio e interventi richiesti
I numeri hanno ricadute concrete sul territorio: maggiori denunce significano più famiglie toccate da incidenti e malattie, potenziali costi sanitari e previdenziali crescenti, e la necessità di intensificare le misure preventive sul posto di lavoro. La segreteria Cgil chiede investimenti mirati nella prevenzione e nella formazione per ridurre i rischi, senza però dettagliare nel bollettino le azioni specifiche già programmate a livello locale.
Per i cittadini e per i datori di lavoro modenesi il dato impone attenzione: monitorare i luoghi di lavoro, aggiornare la formazione sui rischi emergenti (compresi quelli legati al calore) e consolidare controlli efficaci rimangono passi necessari per invertire il trend.