Udienza a Como: audizione di un messaggio audio tra le prove chiave
Si è tenuta ieri nell’aula della Corte d’Assise di Como una delle udienze più significative del processo a carico di Daniele Re, 35 anni, imputato per la morte di Ramona Rinaldi, trovata priva di vita la mattina del 21 febbraio dello scorso anno nell’abitazione di Vicolo Pozzo 12 a Veniano. Durante l’istruttoria è stato riprodotto uno dei messaggi audio rinvenuti nel cellulare dell’imputato, che secondo la pubblica accusa costituisce elemento probatorio rilevante.
L’audio, datato 12 febbraio e salvato con il titolo “Cerco di chiarire con Rami”, è stato registrato a insaputa della donna e rintracciato dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Como durante le indagini. Nel brano ascoltato ieri la voce di Ramona esprime esaustione per la situazione e chiede ripetutamente di essere lasciata in pace.
“Ho cercato tante volte di risolvere e ho ricevuto una porta in faccia … ora mi sono stufata… lasciami in pace”.
Secondo il pubblico ministero Antonia Pavan, la morte di Ramona, 39 anni, non sarebbe stata un suicidio bensì un omicidio volontario: l’accusa sostiene che l’imputato l’abbia colpita ripetutamente a calci e poi strangolata con la cintura dell’accappatoio, simulando una scena di autolesionismo. L’arresto di Re risale a circa un anno fa; l’uomo nega di aver ucciso la compagna e sostiene di aver chiamato i soccorsi dopo essersi accorto che la donna si era chiusa in bagno e non rispondeva.
Durante le indagini i carabinieri hanno repertato nel dispositivo dell’imputato 413 registrazioni di conversazioni domestiche, molte delle quali effettuate a sua insaputa. I file audio, che costituiscono parte del materiale probatorio, sono stati citati più volte nel corso delle udienze. I contenuti che stanno emergendo contribuiscono a ricostruire il clima famigliare e la dinamica dei rapporti interni all’abitazione di Veniano nei giorni precedenti la tragedia.
All’udienza di ieri è stata anche ascoltata la madre dell’imputato, la cui testimonianza è stata definita «sofferta»: ha raccontato i tentativi ripetuti di indirizzare il figlio alle cure, riferendo della sua ossessione per convinzioni complottistiche che, secondo quanto dichiarato, avrebbero inciso sul comportamento dell’uomo.
- Data della morte: 21 febbraio (anno indicato nell'atto d'accusa).
- Età della vittima: 39 anni.
- Numero di registrazioni trovate: 413.
- Età dell'imputato: 35 anni.
Il procedimento prosegue: il pubblico ministero ha ormai concluso la fase d'istruttoria e, dopo le audizioni dei testimoni e l'esame delle prove, la parola passerà alle parti civili. Per la comunità di Veniano e per i familiari della vittima si tratta di un momento di forte tensione emotiva, e il caso rimane sotto il diretto esame della magistratura.
| Elemento | Dato |
|---|---|
| Luogo dell’evento | Vicolo Pozzo 12, Veniano (Como) |
| Data ritrovamento | 5:00 del 21 febbraio |
| Numero registrazioni | 413 |
La vicenda ha suscitato attenzione locale sia per la gravità delle circostanze sia per il rapporto tra prove audio e ricostruzione dei fatti. Le prossime udienze saranno decisive per chiarire la dinamica della morte di Ramona Rinaldi e per stabilire eventuali responsabilità penali.