Osservazioni formali alla revisione del PTCP: le richieste del WWF Insubria
Il WWF Insubria ha presentato alla Provincia di Varese una serie di osservazioni formali nella fase di consultazione pubblica per la revisione del Piano territoriale di coordinamento provinciale (PTCP). Il documento propone misure orientate a rafforzare la tutela ambientale, la biodiversità e il paesaggio, e solleva questioni decisive per la gestione del suolo e delle connessioni ecologiche tra aree naturali.
Al centro dell'intervento dell'associazione c'è la richiesta di un approccio urbanistico più rigoroso, che privilegi il recupero dell'esistente rispetto a nuove trasformazioni e che imponga un coordinamento puntuale tra i livelli territoriali. Tra le richieste emergono in modo ricorrente l'abolizione del consumo di suolo nelle zone più urbanizzate e la protezione integrale dei corridoi ecologici provinciali.
“Nelle aree più urbanizzate il consumo di suolo va azzerato”
Il WWF segnala inoltre la necessità di aggiornare, Comune per Comune, l'anagrafe degli immobili inutilizzati e delle aree dismesse, per orientare la pianificazione verso la rigenerazione urbana. L'obiettivo è ridurre la pressione sulle aree libere, con interventi che favoriscano il riuso del patrimonio esistente e la depavimentazione dei suoli impermeabilizzati.
- Stop al consumo di suolo nelle zone ormai consolidate e forte attenzione alle aree di Malpensa, Sempione e Saronnese;
- Tutela dei corridoi ecologici per garantire continuità tra aree protette e ridurre la frammentazione degli habitat;
- Depavimentazione e strategie per mitigare le isole di calore urbane, ispirate al modello delle “città spugna”.
Un tema pratico e controverso richiamato dal WWF riguarda la collocazione del nuovo canile provinciale: l'associazione chiede che l'ipotesi di localizzazione a "I Duni", a Varese, non comprometta il corridoio ecologico che mette in collegamento due Parchi Locali.
“Nessun compromesso”è la formula con cui il WWF definisce la propria posizione sulla materia.
Le proposte presentate comprendono anche misure per il recupero del patrimonio edilizio e la creazione di strumenti conoscitivi aggiornati — come banche dati delle abitazioni sfitte e delle aree dismesse — che possano indirizzare investimenti verso la rigenerazione urbana piuttosto che verso nuove espansioni.
Per i sindaci e gli uffici tecnici dei Comuni varesini l'intervento del WWF costituisce un elemento da considerare nel dialogo tecnico-politico in corso: le osservazioni, infatti, sollevano questioni che andranno rimosse o recepite nella versione definitiva del PTCP, con effetti sulle scelte urbanistiche future e sulle autorizzazioni a progetti di trasformazione del territorio.
| Tema | Richiesta principale |
|---|---|
| Consumo di suolo | Azzeramento nelle aree più urbanizzate; privilegiare recupero e rigenerazione |
| Corridoi ecologici | Protezione integrale per evitare frammentazione degli habitat |
| Canile provinciale | Individuare un'alternativa a "I Duni" per non compromettere il corridoio |
| Depavimentazione | Interventi per ridurre impermeabilizzazione e mitigare isole di calore |
Dal punto di vista operativo, se le osservazioni del WWF saranno accolte in parte o in toto, i Comuni potrebbero vedere limitate alcune possibilità di espansione edilizia e aumentare le prescrizioni su nuove trasformazioni. Allo stesso tempo, la valorizzazione del patrimonio esistente e gli interventi di de-impermeabilizzazione potrebbero diventare criteri premianti per l'accesso a sovvenzioni o bandi regionali e nazionali legati alla rigenerazione urbana e alla resilienza climatica.
Il fascicolo del PTCP resta ora all'esame degli uffici provinciali, che dovranno valutare le osservazioni pervenute dai soggetti consultati. Per i cittadini interessati al tema ambientale e urbanistico della provincia è opportuno seguire i prossimi passi della procedura di revisione, poiché le scelte compiute in questa fase avranno effetti di medio-lungo termine sul paesaggio e sull'uso del suolo in molte aree del Varesotto.
Rimane aperto il confronto tra associazioni, amministrazioni locali e Province: il bilanciamento tra esigenze di sviluppo e tutela ambientale sarà il fulcro delle decisioni che dovranno essere motivate nel documento finale.