Primo caso al CTO, trasferimento al Cotugno e contesto regionale
Un paziente di 76 anni, residente a Marano, è stato diagnosticato con encefalite da West Nile presso il pronto soccorso del CTO di Napoli, una struttura dell'Azienda dei Colli. Dopo la rachicentesi eseguita al presidio del CTO, il malato è stato trasferito all'Ospedale Cotugno, reparto specializzato in malattie infettive della stessa azienda sanitaria.
Si tratta del quinto caso confermato di infezione da West Nile in Campania nel corso della stagione 2026, una ripresa di casi che segue mesi di relativa quiete epidemiologica nella regione.
Distribuzione territoriale dei casi in Campania
Negli ultimi riscontri nel territorio campano, i casi si sono concentrati soprattutto nelle aree pianeggianti e acquitrinose del Casertano. I casi segnalati includono residenti o soggetti riferiti a:
- Grazzanise
- Zona di Castelvolturno
- Una donna di 56 anni residente tra Casal di Principe e Formia
- Casapesenna
- Ora anche la città di Napoli (Marano)
| Indicatore | Valore |
|---|---|
| Casi in Campania (stagione 2026) | 5 (segnalati) |
| Casi in Italia (anno precedente) | 502 confermati |
| Casi neuro-invasivi (anno precedente, Italia) | 226 |
| Decessi in Campania (anno precedente) | 13 |
Impatto e misure di sorveglianza
La ricomparsa di un caso con manifestazione neuro-invasiva nella città di Napoli pone l'accento sulla necessità di rafforzare la sorveglianza sia umana sia veterinaria e entomologica. Lo scorso anno l'Italia ha registrato una circolazione diffusa del virus, con conferme in numerose regioni e la presenza di diversi lignaggi virali.
Per i cittadini della provincia i punti pratici da ricordare sono:
- adottare misure personali di protezione contro le zanzare (repellenti, zanzariere, abiti che coprano la pelle nelle ore serali);
- eliminare ristagni d'acqua dove possono riprodursi le zanzare;
- rivolgersi al medico o al pronto soccorso in caso di febbre alta persistente, malessere improvviso o sintomi neurologici;
- seguire eventuali comunicazioni ufficiali dell'ASL e della sorveglianza regionale.
Una situazione da monitorare
La diffusione del West Nile nella stagione corrente rimane oggetto di monitoraggio. Lo scorso anno in Italia furono documentati diversi casi gravi e numerosi decessi, con una significativa concentrazione in alcune aree campane. Le autorità sanitarie locali — in particolare i dipartimenti di prevenzione e la sorveglianza regionale — hanno già incrementato i controlli nel casertano e non escludono ulteriori interventi di prevenzione nelle zone a rischio.
Per ora non sono state rese note ulteriori informazioni sul quadro clinico del paziente ricoverato al Cotugno né sull'origine esatta dell'infezione; le indagini epidemiologiche procederanno per tracciare contatti e circostanze dell'esposizione.
La comparsa di casi a Napoli ricorda come, anche in ambito urbano, la prevenzione individuale e la sorveglianza territoriale restino strumenti chiave per limitare l'impatto del virus sulla popolazione.