Avviata diffida: il caso della scritta in Piazzale Gramsci
Un gruppo di 31 cittadini ha formalmente notificato una diffida ad adempiere al Sindaco di Viterbo e alla dirigente del IV Settore, accusando l'Amministrazione di omissione d'atti d'ufficio per la mancata rimozione di un'installazione abusiva in Piazzale Gramsci.
"A fronte dell’inerzia del Comune di Viterbo, 31 cittadini (fra cui i firmatari di questo comunicato) hanno formalmente notificata una diffida ad adempiere ai sensi dell’art. 328 c.p. nei confronti del Sindaco e della Dirigente del IV Settore."
L'installazione, consistente in uno striscione e quattro cartelli recanti la scritta "Reimigrazione", era già stata sanzionata dalla Polizia Locale con il verbale n. 91/2025. Secondo quanto riportato nella comunicazione pervenuta alla nostra redazione, l'ordinanza dirigenziale che disponeva la rimozione è la n. 409 del 15/06/2026.
Richieste e termini della diffida
I firmatari chiedono che il Comune proceda all'esecuzione dell'ordinanza, richiamando anche la normativa sul Codice della Strada che prevede la rimozione coatta degli impianti abusivi in caso di inadempimento del privato. Nella diffida viene concesso all'Amministrazione un termine perentorio di 30 giorni per eseguire la rimozione in danno del responsabile; in caso di ulteriore omissione, gli atti verranno trasmessi all'Autorità Giudiziaria per l'accertamento delle responsabilità penali.
- Ordinanza dirigenziale citata: n. 409 del 15/06/2026
- Verbale della Polizia Locale: n. 91/2025
- Numero di cittadini firmatari della diffida: 31
Impatto locale e possibili sviluppi
La vicenda solleva questioni pratiche sul funzionamento degli interventi di rimozione di impianti abusivi e sulla rapidità delle risposte amministrative in aree pubbliche frequentate dalla cittadinanza. Per i residenti di Viterbo, il caso interessa la gestione dello spazio urbano e il rischio di tensioni correlate a installazioni dal contenuto politico o provocatorio. Se l'Amministrazione non dovesse procedere entro i termini indicati, la pratica potrebbe evolvere verso un contenzioso con possibili accertamenti penali.
La diffida è stata firmata, tra gli altri, da: Mario di Marco, Raimondo Raimondi e Sandra Gasbarri, come riportato nel comunicato reso pubblico oggi. Non risultano al momento dichiarazioni ufficiali dell'Amministrazione comunale in risposta alla notifica.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Numero firmatari | 31 |
| Ordinanza | n. 409 del 15/06/2026 |
| Verbale Polizia Locale | n. 91/2025 |
| Termine concesso | 30 giorni |
Seguiranno aggiornamenti non appena disponibili riscontri ufficiali dall'Amministrazione comunale o sviluppi procedurali relativi alla segnalazione inoltrata all'Autorità Giudiziaria.