Il Vietnam ha ribadito che l'obiettivo nell'attrarre investimenti diretti esteri (IDE) non può essere misurato esclusivamente in termini di capitale raccolto o di numero di progetti approvati. Con la Risoluzione n. 10-NQ/TW dell'8 giugno 2026, il Politburo ha introdotto un vincolo politico: gli investimenti devono creare effetti a cascata sull'economia domestica e favorire legami sistematici con le imprese locali.
Un cambiamento di priorità dopo quattro decenni
Dopo quasi quaranta anni di riforme e apertura, gli IDE sono diventati una componente centrale della strategia di sviluppo di Hanoi. Tuttavia il nuovo indirizzo politico riflette una consapevolezza: alcuni progetti, pur generando entrate consistenti o elevate esportazioni, producono scarsi vantaggi per la rete produttiva interna se non coinvolgono fornitori e imprese nazionali.
La risoluzione richiede che, sin dalle prime fasi di attrazione, si valuti la capacità dei potenziali investimenti di creare collegamenti con il tessuto produttivo, offrendo opportunità di fornitura, trasferimento di tecnologie e aggiornamento delle pratiche manageriali per le imprese vietnamite.
- Obiettivo politico: massimizzare l'impatto degli IDE oltre il dato finanziario.
- Problema individuato: dipendenza delle imprese estere da reti globali consolidate, che spesso escludono fornitori locali.
- Conseguenza pratica: criteri più stringenti nella valutazione dei progetti di investimento.
Implicazioni per le imprese e per i partner esteri
La decisione influenza diversi attori: le multinazionali dovranno motivare come i loro progetti integreranno fornitori locali; le imprese vietnamite vedono un'opportunità, ma restano ostacoli legati a requisiti di qualità, gestione e informazione sulle forniture. Per operatori italiani e europei che hanno rapporti produttivi o commerciali con il Vietnam, il cambio di priorità segnala la necessità di adattare proposte d'investimento e catene di fornitura.
| Elemento | Prima | Ora |
|---|---|---|
| Misura del successo | Capitale/Esportazioni | Ricadute sull'economia nazionale |
| Ruolo imprese locali | Spesso marginale | Criterio valutativo centrale |
| Requisiti per accesso | Flessibili | Più stringenti su qualità e integrazione |
È infatti operativo un paradosso: molte imprese a partecipazione estera si riforniscono preferibilmente all'interno delle proprie reti globali, mentre molte imprese vietnamite, pur avendo capacità produttiva, non riescono a entrare in quelle catene per limiti di qualità, gestione o mancanza di informazioni sui fabbisogni.
La novità normativa non soltanto ridefinisce la strategia vietnamita di competizione nell'attrazione degli investimenti, ma rafforza anche l'attenzione sulla qualità degli IDE come fattore di sviluppo sostenibile. Per l'Italia, che esporta know‑how e componentistica e vede molte PMI impegnate in partnership internazionali, la mossa di Hanoi rappresenta un elemento da considerare nelle future politiche commerciali e nelle opportunità di collaborazione industriale nella regione.