Presidio davanti alla Giunta provinciale: la scadenza della concessione è vicina
Domani mattina i sindacati altoatesini e gli operai delle Acciaierie Valbruna si ritroveranno al Parco Berloffa, nelle adiacenze di Palazzo Widmann, sede della Giunta provinciale, per manifestare la loro preoccupazione in vista della scadenza della concessione dello stabilimento, fissata al 3 settembre.
La mobilitazione è stata convocata perché, spiegano gli organizzatori, le finora espresse rassicurazioni delle istituzioni sulla prosecuzione della concessione «
non bastano più». La vertenza riguarda direttamente il sito di Bolzano, dove sono impiegate circa 600 persone, e la situazione assume rilievo anche a livello più ampio: il complesso aziendale mette a rischio in totale circa 2.800 posti di lavoro se si considera anche lo stabilimento principale di Vicenza.
Motivi della protesta e obiettivi
Al centro della protesta c'è la richiesta di certezze sul futuro dello stabilimento bolzanino e sulle condizioni occupazionali dei lavoratori. I sindacati intendono portare la voce dei dipendenti direttamente davanti agli esponenti della Giunta provinciale, nella speranza di ottenere un impegno concreto e tempi definiti per la conclusione della trattativa sul rinnovo della concessione.
- Data della scadenza: 3 settembre;
- Luogo del presidio: Parco Berloffa, vicino a Palazzo Widmann, Bolzano;
- Numero di lavoratori a rischio a Bolzano: circa 600; totale coinvolto (incluso Vicenza) circa 2.800.
Impatto locale e prospettive
Per la città di Bolzano la partita è rilevante: oltre all'impatto diretto sui lavoratori dello stabilimento, una crisi o una gestione incerta della concessione avrebbe ripercussioni sull'indotto locale. L'attenzione dei sindacati si concentra sulla necessità di ottenere garanzie occupazionali e un cronoprogramma chiaro delle decisioni amministrative e aziendali.
| Località | Posti di lavoro a rischio |
|---|---|
| Bolzano | 600 |
| Complessivo (incluso Vicenza) | 2.800 |
La decisione di convocare un presidio proprio davanti agli uffici della Giunta provinciale sottolinea l'intenzione dei lavoratori e dei sindacati di ottenere risposte dalla politica locale. Da qui a inizio settembre il calendario è breve: la mobilitazione di domani è dunque pensata come un segnale per accelerare le trattative e ottenere impegni verificabili.
Al momento non sono state rese note ulteriori iniziative o interlocuzioni già programmate tra azienda, sindacati e istituzioni. La manifestazione di domani sarà il primo appuntamento pubblico che metterà in evidenza la condizione dello stabilimento di Bolzano e la richiesta di tutele per i dipendenti coinvolti.