Fondi JTF per welfare territoriale: cosa cambia a Taranto
La Regione Puglia ha destinato 20 milioni di euro agli Ambiti Territoriali Sociali della provincia di Taranto, risorse finanziate nell'ambito del Programma Nazionale Just Transition Fund (JTF) Italia 2021-2027. L'intervento è pensato per rafforzare il sistema dei servizi di cura, assistenza e inclusione rivolti alle persone più fragili e per accompagnare il processo di trasformazione economica e sociale del territorio ionico.
Le risorse saranno impiegate per ampliare l'accesso a prestazioni destinate a minori, persone con disabilità, anziani non autosufficienti e ai nuclei familiari in condizioni di fragilità. I progetti ammessi al finanziamento potranno avere una durata massima di 24 mesi e dovranno integrare almeno tre tipologie di intervento, con l'obbligo di prevedere servizi a ciclo diurno e attività educative.
- Assistenza domiciliare, anche in forma educativa e integrata;
- Percorsi di autonomia per persone con disabilità e iniziative di inclusione sociale e, dove possibile, lavorativa;
- Potenziamento dei servizi diurni e semiresidenziali (centri per minori, centri per anziani, servizi per Alzheimer e demenze);
- Servizi educativi e socio-educativi territoriali: ludoteche, centri aperti, attività per il tempo libero educativo;
- Strutture di accoglienza e servizi comunitari per minori, persone con disabilità e famiglie in difficoltà.
La misura prevede che l'attuazione sia affidata a équipe multidisciplinari in grado di valutare i bisogni e definire percorsi personalizzati di presa in carico. È prevista inoltre la valorizzazione di strumenti digitali per il monitoraggio e la tracciabilità degli interventi, al fine di garantire trasparenza e misurabilità dei risultati.
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Risorse | 20 milioni di euro |
| Fonte finanziaria | Programma Nazionale Just Transition Fund Italia 2021-2027 |
| Durata massima dei progetti | 24 mesi |
| Beneficiari principali | Minori, persone con disabilità, anziani non autosufficienti, nuclei fragili |
Per le realtà locali, l'arrivo dei fondi rappresenta un'opportunità per colmare gap strutturali nella rete dei servizi sociali e per sperimentare interventi integrati che favoriscano la permanenza delle persone nel proprio contesto familiare e territoriale. In particolare, l'investimento potrà ridurre il ricorso a posti residenziali non necessari attraverso potenziamento dell'assistenza domiciliare e servizi diurni più efficaci sul territorio.
Gli Ambiti Territoriali Sociali interessati dovranno ora predisporre progettualità che rispettino i requisiti di ammissibilità, documentare la multidimensionalità degli interventi e predisporre modalità organizzative che includano équipe professionali e sistemi di monitoraggio digitali. Per i cittadini, l'impatto più immediato potrà manifestarsi nella disponibilità di servizi domiciliari ampliati, nuovi percorsi educativi per minori e interventi mirati per persone con demenze o fragilità complesse.
Resta da chiarire il cronoprogramma dettagliato di pubblicazione dei bandi, i soggetti attuatori selezionati e i criteri di accesso ai servizi per i beneficiari. La concreta attivazione dei progetti dipenderà dalla capacità degli Ambiti Territoriali Sociali di presentare proposte coerenti e tempestive con le linee guida del programma.