Interventi coordinati per spegnere i roghi
Nei primi giorni di luglio la provincia di Varese è stata impegnata nell'estensione e nella gestione di due incendi boschivi, rispettivamente nei territori dei Comuni di Leggiuno e Mornago. Le operazioni sono proseguite dal primo al 7 luglio per Leggiuno, mentre l'incendio di Mornago è stato attivo il 3 e il 4 luglio.
Il fronte principale a Leggiuno è stato originato, secondo quanto ricostruito, dalla caduta di un fulmine alle ore 14:10, e ha interessato complessivamente circa 25.000 metri quadrati di superficie boschiva. Grazie al pronto intervento e al coordinamento tra le diverse componenti operative non si sono registrati coinvolgimenti dell'abitato né danni all'Eremo di Santa Caterina del Sasso.
Risorse e organizzazione dell'azione
Le attività di spegnimento e contenimento hanno visto l'impiego congiunto di forze regionali, provinciali e locali. Sul campo hanno operato squadre dei Vigili del Fuoco, volontari della Protezione Civile e unità specializzate nella lotta antincendio boschivo.
- 75 volontari della Squadra Provinciale Antincendio Boschivo
- 34 automezzi con moduli AIB e logistici
- 3 direttori delle operazioni di spegnimento
- Interventi aerei e navali a supporto delle attività di terra
Per due giornate è stato impiegato l'elicottero del servizio Antincendio Boschivo di Regione Lombardia, impiegato nei lanci d'acqua; per quattro giorni ha operato la motonave del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Verbania, che ha lavorato dal fronte lago. Inoltre la Colonna Mobile Provinciale ha fornito supporti logistici e operativi: il Team Nautica ha monitorato l'evoluzione dal lago con un'imbarcazione, mentre il Team Cucina ha assicurato i pasti al personale in campo.
Collaborazioni e protezione delle aree sensibili
Alle operazioni hanno preso parte, oltre al Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Varese, anche il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Verbania, il Centro Operativo Regionale di Curno e la Guardia Costiera. Fondamentale è stata la collaborazione con il custode dell'Eremo di Santa Caterina del Sasso e con le strutture locali della Protezione Civile, che hanno permesso di concentrare le risorse sulle aree a maggior rischio e di proteggere l'interfaccia tra bosco e insediamenti umani.
Conseguenze e monitoraggio
Per quanto riguarda l'impatto sull'ambiente locale, le superfici interessate restano sotto osservazione per valutare il recupero della vegetazione e il rischio di erosione nei versanti colpiti. Non sono stati segnalati danni a persone né evacuazioni per le aree abitate coinvolte negli episodi citati.
La gestione coordinata degli interventi e l'uso combinato di risorse terrestri, aeree e lacuali hanno permesso di limitare gli effetti dell'evento e di evitare conseguenze maggiori per la popolazione e i beni culturali e paesaggistici della zona.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Superficie interessata (Leggiuno) | 25.000 m² |
| Volontari impiegati | 75 |
| Automezzi | 34 |
| Direttori operazioni | 3 |
| Giornate elicottero | 2 |
| Giornate motonave | 4 |
Il presidio e il monitoraggio proseguono: la Protezione Civile provinciale e i Vigili del Fuoco manterranno il controllo delle aree colpite finché non saranno accertate la stabilità dei versanti e la ripresa vegetazionale. Per i residenti resta l'invito alla prudenza nelle aree boschive e a segnalare tempestivamente focolai sospetti alle autorità competenti.