Un passo concreto per collegare aula e stalla
La formazione agricola valdostana compie un salto di qualità: per la prima volta in Regione, una classe dell’Institut agricole régional ha portato a termine un percorso duale che ha integrato, in modo strutturato, attività didattiche e presenza continuativa in azienda. Gli esami finali di idoneità si sono svolti il 29 e 30 giugno per la classe 4P, composta da nove studenti, che hanno chiuso il quarto anno dell’Istruzione e formazione professionale (IeFP) in ambito agricolo.
L’iniziativa è stata resa possibile dal sostegno della Regione Valle d’Aosta attraverso i finanziamenti del Programma Gol – PNRR, dedicati proprio allo sviluppo di percorsi in modalità duale. La scelta di puntare su un modello formativo che alterna teoria e pratica mira a colmare il divario tra banco di scuola e bisogni reali delle aziende del territorio.
Le ore che fanno la differenza
Il cuore del percorso è l’equilibrio tra studio e lavoro, disegnato sulla figura professionale di Tecnico agricolo – gestione di allevamenti. La ripartizione del carico formativo, indicata dall’istituto, rende l’idea del taglio operativo dell’anno didattico.
| Attività | Ore |
|---|---|
| Formazione in aula | 500 |
| Presenza in azienda | 500 |
Secondo l’istituto, i nove studenti hanno
«affrontato un anno fortemente orientato alla pratica professionale, coerente con il profilo di Tecnico agricolo-gestione di allevamenti». Un’impostazione che punta a responsabilizzare i ragazzi su procedure, organizzazione del lavoro e capacità di adattamento ai ritmi produttivi.
Dalla formazione all’impresa: l’innesto con i giovani agricoltori
Il percorso si collega al progetto Giovani Imprenditori Agricoli, finalizzato a offrire la base formativa necessaria per l’accesso ai contributi destinati all’insediamento dei giovani in agricoltura. In questo quadro, il IV anno IeFP diventa un tassello utile non solo al primo inserimento occupazionale, ma anche a chi intende proseguire all’interno dell’azienda di famiglia o dare avvio a una nuova iniziativa imprenditoriale.
La combinazione tra ore in classe e pratica supervisionata consente di accumulare esperienza documentata, aspetto spesso richiesto nei bandi di sostegno al ricambio generazionale. Per la Valle d’Aosta, dove allevamento e trasformazione agroalimentare sono settori identitari, la formazione di profili tecnici in grado di stare in stalla e gestire processi amministrativi rappresenta un’esigenza concreta.
Cosa cambia per studenti, famiglie e aziende
- Inserimento più rapido: la presenza regolare in azienda facilita l’incontro tra domanda e offerta, riducendo i tempi di transizione post-diploma.
- Competenze spendibili: procedure operative, sicurezza, tempi di lavorazione e responsabilità vengono appresi in contesti reali.
- Rete territoriale: scuole e imprese rafforzano il dialogo, con benefici sull’aggiornamento dei programmi e sulla qualità dei tirocini.
Per le famiglie, il modello duale offre un riscontro pratico sulla solidità del percorso intrapreso. Per le aziende, significa poter formare sul campo giovani motivati, in linea con i cicli stagionali e con le esigenze degli allevamenti.
Un modello da consolidare
Il debutto della modalità duale all’Institut agricole segna un precedente importante per l’intero sistema formativo valdostano. La prospettiva, ora, è di consolidare il modello, affinando strumenti e collaborazioni con il tessuto produttivo. La validazione avvenuta con gli esami conclusivi di fine giugno chiude una fase di sperimentazione e apre la strada a un impianto più stabile, anche alla luce delle opportunità garantite dai canali Gol-PNRR.
La scommessa è duplice: rispondere al fabbisogno occupazionale del comparto e sostenere il ricambio generazionale in un settore che, in Valle d’Aosta, intreccia qualità produttiva, presidio del territorio e salvaguardia delle tradizioni. In questo contesto, i primi nove diplomati rappresentano un capitale umano su cui costruire.