Arresti dopo una notte di colpi in abitazioni a Merine
Due uomini di origine barese sono stati posti agli arresti domiciliari con obbligo di braccialetto elettronico con l'accusa di aver messo a segno tre furti in abitazioni nella località di Merine, in provincia di Lecce. Il fermo è avvenuto il 27 maggio, a seguito di indagini condotte dai carabinieri e richieste dalla Procura della Repubblica di Lecce, come ricostruito dagli atti giudiziari.
Ricostruzione dei fatti e attività investigativa
Secondo quanto emerso dalle indagini, i due indagati — identificati come il 29enne Giacomo Anaclerio e il 57enne Francesco Lamparelli, entrambi residenti nella provincia di Bari — sarebbero responsabili di tre furti consumati in altrettante abitazioni nella stessa serata. Durante le attività di controllo i carabinieri li hanno sorpresi nel giardino di una villa al momento disabitata, circostanza che ha portato al loro arresto e al sequestro di materiale ritenuto provento di reato.
Tra gli oggetti rinvenuti figurano: ricetrasmittenti, strumenti atti allo scasso e monili in oro e argento che, dagli accertamenti, risultavano proventi dei furti precedenti. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona hanno fornito elementi utili agli investigatori, immortalando gli spostamenti riconducibili ai due uomini e contribuendo così a ricostruire la dinamica degli episodi.
Intervento dei residenti e ruolo dei militari
Il tentativo di introdursi in una villa in uso alla zona è stato sventato anche grazie all'intervento dei residenti, i quali — sempre secondo le ricostruzioni investigative — hanno concorso a interrompere l'azione. I carabinieri, intervenuti sul posto, hanno evitato che la situazione degenerasse in un episodio di giustizia privata da parte di alcuni abitanti. Sul luogo è stato effettuato il recupero e la catalogazione della refurtiva per gli accertamenti di rito.
Provvedimenti giudiziari e misure di controllo
Il gip del Tribunale di Lecce, su richiesta della Procura, ha disposto per i due indagati la misura cautelare degli arresti domiciliari, con la prescrizione dell'uso del braccialetto elettronico. Non sono stati resi noti ulteriori dettagli su eventuali aggravanti contestate o su procedimenti collegati in altre giurisdizioni.
- Persone coinvolte: Giacomo Anaclerio (29 anni), Francesco Lamparelli (57 anni), entrambi di Bari.
- Luogo: Merine, provincia di Lecce.
- Data del fermo: 27 maggio.
- Oggetti sequestrati: ricetrasmittenti, arnesi da scasso, monili in oro e argento.
Impatto locale e indicazioni per i cittadini
Gli episodi sollevano preoccupazioni sulla sicurezza delle abitazioni nella frazione di Merine e, più in generale, nell'area periferica della provincia. L'intervento tempestivo dei carabinieri e la collaborazione dei residenti hanno però impedito l'escalation dei fatti. Per i cittadini rimangono consigli pratici di prevenzione, tra cui:
- segnalare immediatamente alle forze dell'ordine movimenti sospetti o rumori notturni;
- verificare la funzionalità di sistemi di illuminazione esterna e telecamere private;
- conservare la prova di eventuali danni o ammanchi (fotografie, registrazioni) per agevolare le indagini.
Prospettive dell'inchiesta
Le indagini sono condotte dai carabinieri sotto la direzione della Procura di Lecce; il materiale sequestrato e le registrazioni video saranno utili per la prosecuzione dell'attività istruttoria e per eventuali procedimenti penali. Al momento non risultano altre persone coinvolte pubblicamente né procedimenti collegati comunicati dalle autorità.
| Elemento | Dato |
|---|---|
| Data del fermo | 27 maggio |
| Luogo | Merine (Le) |
| Indagati | G. Anaclerio, F. Lamparelli |
| Misura cautelare | Arresti domiciliari con braccialetto elettronico |
Le autorità locali e i carabinieri proseguiranno gli accertamenti per delineare compiutamente la responsabilità penale dei due arrestati e per recuperare eventuale ulteriore refurtiva. La comunità di Merine resta in attesa di aggiornamenti sulle fasi successive dell'istruttoria.