Intervento coordinato dei Carabinieri ferma la fuga lungo la Strada Statale 613
Un intervento rapido e coordinato dei reparti dell'Arma ha portato all'arresto in flagranza di due uomini accusati di una truffa ai danni di un anziano a Cannole. Secondo la ricostruzione fornita dai militari, la vittima, un uomo di 89 anni, è stata contattata telefonicamente da un sedicente parente e convinta a consegnare denaro contante con l'urgenza di una presunta necessità economica.
Il raggiro si è consumato in tarda mattinata: approfittando dell'emotività dell'anziano, il finto nipote ha riferito che i genitori erano trattenuti in un ufficio postale a causa di un debito di circa 6.500 euro, sollecitando la raccolta di tutti i risparmi custoditi in casa. Poco dopo un giovane si è presentato all'abitazione per ritirare il denaro, appropriandosene con un gesto repentino e salendo poi su una Renault Clio a noleggio guidata da un complice.
- Luogo dell'accaduto: Cannole (LE)
- Vittima: uomo, 89 anni
- Presunti autori: un 21enne della provincia di Salerno e un 30enne originario di Cassino
- Percorso di fuga intercettato: Strada Statale 613 “Lecce‑Brindisi”, nei pressi di Squinzano
La tempestiva circolazione delle informazioni e il coordinamento tra la Compagnia di Lecce, il NORM e la Stazione di Monteroni hanno permesso di intercettare la vettura poco dopo il fatto. Nel corso della perquisizione, i Carabinieri hanno rinvenuto circa 8.000 euro in contanti, una fede nuziale restituita subito alla vittima e un oggetto verosimilmente usato per aumentare la credibilità del raggiro: un tesserino falso con il logo dell'Arma.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Somma richiesta al telefono | circa 6.500 € |
| Denaro recuperato | circa 8.000 € (rinvenuto in auto) |
| Luogo intercettazione | SS 613, altezza Squinzano |
Il ventunenne è stato riconosciuto come autore materiale del furto dalla vittima. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Lecce, entrambi gli arrestati sono stati tradotti nella Casa Circondariale di Borgo San Nicola.
La vicenda ripropone, sul piano locale, lo schema classico delle truffe telefoniche rivolte alle persone anziane: contatto che sfrutta relazioni familiari, richieste urgenti di denaro e consegna a domicilio. L'operazione dei Carabinieri evidenzia l'importanza della velocità d'azione e della comunicazione tra reparti per interrompere la catena del reato e restituire alla vittima i beni sottratti.
Le autorità raccomandano prudenza: non aprire a sconosciuti, verificare telefonicamente con altri familiari richieste di denaro e segnalare immediatamente al 112 ogni sospetto. Le informazioni fornite dai cittadini e la pronta segnalazione possono fare la differenza, come dimostra l'esito dell'intervento avvenuto oggi nel territorio salentino.