Due giornate tra cinema, mare e impresa
Torna a Trani il Festival Cinema e Mare, giunto alla quinta edizione, con un programma distribuito nelle giornate del 3 e 4 luglio 2026. La rassegna mette al centro il rapporto tra cinema, sviluppo locale e cultura del mare, incrociando temi come sostenibilità, impresa e inclusione sociale. L'edizione di quest'anno conferma l'identità ormai riconoscibile dell'appuntamento, che ha saputo ritagliarsi uno spazio originale nel panorama italiano unendo linguaggi audiovisivi e tutela del patrimonio marino.
| Quando | Dove |
|---|---|
| 3-4 luglio 2026 | Hotel Regia e Palazzo San Giorgio, Trani |
Luoghi simbolo e prime assolute
La manifestazione si svolge tra l'Hotel Regia e Palazzo San Giorgio, due scenari emblematici della città. In calendario sono previsti talk, podcast, proiezioni, mostre fotografiche, momenti di networking e consegna di riconoscimenti. Tra i contenuti annunciati spicca la prima assoluta delle immagini dei fondali di Trani, un tassello inedito che lega la divulgazione scientifica alla valorizzazione del territorio costiero, con il coinvolgimento di fotografi subacquei di rilievo internazionale.
Un progetto culturale che guarda al Mediterraneo
Il festival nasce e cresce attorno a una visione che fa del mare non solo un orizzonte fisico ma una trama di connessioni sociali, economiche e culturali. Come ricordano gli organizzatori,
il mare «diventa racconto, identità, cultura, impresa e futuro»
Da qui l'attenzione ai principi dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite e alla diffusione di buone pratiche per la tutela degli ecosistemi marini. L'approccio si traduce in un percorso che, attraverso il cinema e l'audiovisivo, invita a conoscere, proteggere e raccontare il patrimonio blu del territorio tranese.
Una storia iniziata nel 2021 e cresciuta con le reti
La prima edizione risale al 2021 a Palazzo Beltrani, con la proiezione di documentari National Geographic dedicati alla salvaguardia del mare. In quell'occasione il parterre degli ospiti comprendeva personalità come Pietro Bartolo e Bianca Nappi. Negli anni successivi, il festival ha consolidato la propria fisionomia stringendo collaborazioni con realtà affini nel Mediterraneo e oltre: il Festival Italo-Spagnolo Estimar, il Festival Italo-Serbo di Belgrado, la piattaforma WeShort e diversi soggetti del cinema indipendente.
Il percorso è stato sostenuto dal Comune di Trani, da Apulia Film Commission, con il patrocinio della Regione Puglia e il contributo di partner pubblici e privati. Un insieme di sinergie che ha permesso di consolidare programmazione e visibilità, con ricadute positive sull'attrattività culturale della città.
Impatto locale: cultura, economia e inclusione
L'edizione 2026 riafferma la vocazione del festival a generare connessioni tra filiere: il cinema come strumento di racconto e promozione del territorio; il mare come risorsa da proteggere e condividere; l'impresa come motore di sviluppo sostenibile. La presenza di protagonisti del cinema italiano, campioni paralimpici e professionisti della fotografia subacquea offre al pubblico occasioni di incontro in cui l'inclusione non è cornice, ma parte del discorso pubblico.
- Dialogo tra cultura del mare e audiovisivo, con focus su pratiche sostenibili.
- Spazi di confronto tra operatori, studenti, professionisti e comunità locale.
- Valorizzazione dell'identità marittima tranese attraverso immagini e racconti.
Programma diffuso e pubblico intergenerazionale
La formula alterna momenti divulgativi e appuntamenti più tecnici, accogliendo un pubblico ampio: dagli appassionati di cinema agli operatori economici, dai giovani interessati ai mestieri dell'audiovisivo alla comunità della subacquea. L'attenzione alla dimensione educativa si lega alla promozione di una cultura del mare informata e responsabile, capace di parlare alle nuove generazioni e di avvicinarle ai temi della protezione dell'ambiente.
Il quadro di iniziative tra Hotel Regia e Palazzo San Giorgio conferma Trani come sede naturale di un evento che trae forza dalla relazione con il porto, la costa e il patrimonio storico. La quinta edizione consolida inoltre un posizionamento strategico della città nel circuito regionale delle rassegne che coniugano qualità culturale e attenzione al mare.
Uno sguardo oltre la rassegna
L'attenzione agli ecosistemi marini e ai linguaggi del cinema offre spunti di continuità durante l'anno per scuole, associazioni e operatori culturali del territorio. Le reti costruite dal festival con partner nazionali e internazionali possono favorire progetti condivisi, scambi e ulteriori opportunità per la filiera creativa locale. In questa prospettiva, le due giornate del 3 e 4 luglio diventano non solo un cartellone di eventi, ma un catalizzatore di relazioni a beneficio della comunità tranese e della provincia.