Criticità economica e organizzativa nelle strutture dell'Asp 1
La situazione che interessa le case di riposo e le strutture socio-sanitarie dell'Asp 1 della provincia di Teramo è diventata emergenza per le famiglie e per i dipendenti coinvolti. Secondo le segnalazioni raccolte dal consigliere regionale di Azione Enio Pavone, oltre 250 lavoratori impiegati nelle strutture di Teramo, Nereto e Civitella del Tronto non percepiscono lo stipendio da mesi, pur continuando a garantire assistenza a anziani e persone fragili.
La vicenda, oltre a imprimere tensione nei rapporti lavorativi, solleva interrogativi sulla sostenibilità dei servizi erogati e sulla tenuta economica delle strutture interessate. Pavone sottolinea le ricadute immediate sulle famiglie, in alcuni casi con entrambi i coniugi impiegati nelle stesse strutture e privi di reddito.
Richiesta di intervento regionale e iter giudiziario
Il rinvio a settembre dell'udienza relativa al pignoramento dei conti dell'azienda, evidenzia il consigliere, rende necessario un intervento tempestivo da parte della Regione Abruzzo per assicurare il pagamento delle retribuzioni e la continuità delle attività assistenziali. Pavone annuncia la disponibilità a presentare un'interrogazione all'assessore regionale Roberto Santangelo per ottenere chiarimenti sullo stato della vicenda e sulle misure che la Regione intende adottare.
Impatto sui servizi e necessità di un piano di risanamento
Secondo il consigliere, le residenze per anziani di Teramo e del territorio circostante, con un riferimento specifico alla struttura De Benedictis, rappresentano presidi essenziali per il tessuto socio-sanitario provinciale. La mancata corresponsione degli stipendi potrebbe compromettere la qualità dell'assistenza e amplificare le difficoltà nella gestione quotidiana delle strutture.
- Numero di lavoratori coinvolti: oltre 250
- Strutture interessate: Teramo, Nereto, Civitella del Tronto (menzione della De Benedictis)
- Prossime mosse politiche: interrogazione regionale e sollecitazione di interventi risolutivi
| Voce | Dato |
|---|---|
| Lavoratori senza stipendio | oltre 250 |
| Strutture coinvolte | Teramo, Nereto, Civitella del Tronto |
| Udienza sul pignoramento | rinviata a settembre |
La richiesta avanzata da Pavone è chiara: è necessario un intervento pubblico che consenta il pagamento delle somme dovute e un progetto di risanamento strutturale per garantire stabilità finanziaria e organizzativa alle strutture. Tale percorso dovrebbe includere verifiche sulla solidità gestionale dell'ente e garanzie sulla regolarità delle retribuzioni future.
Sul piano locale, la situazione sarà seguita con attenzione da amministrazioni e parti sociali; una soluzione rapida è ritenuta cruciale per evitare il rischio di interruzioni di servizio e per tutelare il reddito delle famiglie coinvolte. Nel frattempo, l'interrogazione annunciata intende portare il problema al livello regionale e ottenere elementi di chiarezza su tempistiche e interventi previsti.
Restano aperte le questioni sul modello di gestione futuro dell'Asp 1 e sulle misure necessarie per il risanamento dei conti aziendali: temi che avranno ricadute dirette sul territorio provinciale e che richiederanno confronto tra Regione, istituzioni locali e rappresentanze dei lavoratori.