Rieti – Un nuovo episodio di tentata truffa ai danni di una persona anziana è stato segnalato nel capoluogo della provincia: la vittima designata è una donna di 78 anni, contattata telefonicamente venerdì 3 luglio con la classica tecnica che sfrutta paura e urgenza.
Modalità del raggiro e svolgimento
La vicenda si è svolta nell'arco della giornata. Al mattino la prima chiamata: una voce femminile, fingendo un'emergenza familiare, ha cercato di creare allarme. Nel pomeriggio è arrivata una seconda telefonata da un uomo che si è presentato come appartenente all'Arma dei Carabinieri e ha indicato la necessità di recarsi con urgenza in un comando esterno, citando presunti elementi probatori legati a un sinistro.
«Mamma, ho fatto un incidente…»
La figlia della donna, presente durante le conversazioni, ha manifestato subito sospetto e ha iniziato a porre domande per verificare i fatti. Di fronte alle richieste di controllo da parte della donna e della figlia, il truffatore ha suggerito di riattaccare e comporre il numero unico di emergenza per farsi mettere in contatto con il comando di Terni, tecnica usata per dare maggiore credibilità alla frode.
Intervento e raccomandazioni
Grazie alla lucidità della famiglia, la falsità del racconto è emersa e l'episodio si è concluso senza danni materiali. Le forze dell'ordine ricordano che casi simili possono prevedere:
- la simulazione di un familiare in difficoltà che chiede soldi;
- la telefonata di un sedicente agente delle forze dell'ordine che invita a non informare terzi;
- la richiesta di consegna di denaro o informazioni sensibili.
Per evitare di diventare vittime è consigliato mantenere la calma, non fornire dati né somme di denaro su richiesta telefonica e verificare l'identità del chiamante contattando direttamente i numeri ufficiali. In caso di dubbi è opportuno chiamare il Comando provinciale dei Carabinieri di Rieti o la Questura di Rieti usando i recapiti istituzionali.
Piccola guida pratica
Per spiegare come comportarsi, ecco alcuni passaggi pratici utili per i familiari e per gli anziani della provincia:
| Situazione | Comportamento consigliato |
|---|---|
| Chiamata che segnala un incidente | Non fornire informazioni; chiedere dettagli verificabili; contattare la persona indicata con un altro mezzo |
| Interlocutore che si presenta come forze dell'ordine | Riagganciare e richiamare il numero ufficiale dell'ente; non seguire istruzioni urgenti via telefono |
| Richiesta di denaro o ritiro contanti | Non consegnare soldi; informare subito i carabinieri o la polizia |
La prontezza della figlia ha impedito che la situazione degenerasse; l'episodio è però un promemoria per tutte le famiglie del territorio: la prudenza è l'arma principale contro questi raggiri che spesso prendono di mira le persone più vulnerabili.
Le autorità locali continuano a invitare a denunciare ogni tentativo di truffa e a diffondere le precauzioni utili a proteggere soprattutto gli anziani.