Incendio nell’area industriale: intervento in corso e viabilità compromessa
Un incendio di vaste dimensioni è divampato nel pomeriggio nella zona dell’ex Ilva a Taranto, interessando i terreni attorno all’ex Cementir lungo la strada che collega il capoluogo a Massafra. Le fiamme si sono propagate rapidamente a causa del forte vento, coinvolgendo sterpaglie, cumuli di rifiuti e materiale vario presente nei campi a ridosso degli impianti.
All’interno dell’area industriale il rogo ha raggiunto e danneggiato anche un nastro trasportatore dello stabilimento siderurgico. Le squadre dei Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Taranto, affiancate dal personale del distaccamento dello stabilimento, sono impegnate nelle operazioni di spegnimento e bonifica.
Traffico e misure di sicurezza
Per consentire le operazioni di soccorso è stata disposta la chiusura dell’accesso al capoluogo dalla statale 100. Le fiamme hanno inoltre interessato tratti della statale 7 Appia in direzione Massafra, complicando la gestione della viabilità e causando rallentamenti significativi.
- Area interessata: terreni adiacenti all’ex Cementir, via per Massafra
- Interventi in corso: Vigili del Fuoco, personale dello stabilimento, forze di polizia per viabilità
- Viabilità: chiusura accesso SS100; tratti della SS7 coinvolti
Rischi per gli impianti e cause ancora da accertare
La vicinanza delle fiamme alla raffineria Eni ha destato preoccupazione, ma al momento le autorità escludono conseguenze per gli impianti. Non sono note le cause del rogo: toccherà attendere il completamento delle operazioni di spegnimento e gli accertamenti per chiarire l’origine dell’incendio e verificare l’estensione dell’area coinvolta.
| Elemento | Situazione |
|---|---|
| Nastro trasportatore | Coinvolto dalle fiamme |
| SS100 | Accesso al capoluogo chiuso |
| SS7 Appia | Tratti interessati dal fuoco |
Contesto regionale e implicazioni locali
L’area industriale del Tarantino non è nuova a episodi di incendi. Secondo i dati del sistema europeo Effis (Copernicus) citati dagli organi di stampa, in Puglia sono andati in fiamme 972 ettari di territorio dall’inizio di giugno, con le situazioni più critiche proprio nelle province di Taranto e Lecce. Coldiretti Puglia ha richiamato l’attenzione sul fatto che l’ondata di calore e la siccità stagionale aumentano la vulnerabilità delle aree rurali e agricole, dove un rogo può trasformarsi rapidamente in emergenza ambientale ed economica.
Per i residenti e gli automobilisti rimane fondamentale rispettare le ordinanze e le deviazioni disposte dalle forze dell’ordine, limitare gli spostamenti non necessari nella zona interessata e segnalare eventuali focolai ai numeri di emergenza.
Le operazioni di spegnimento e bonifica sono ancora in corso: nelle prossime ore saranno resi noti ulteriori aggiornamenti sulle cause e sull’entità dei danni.