Decisione della Corte d'Appello e conseguenze immediate
La Corte d'Appello di Reggio Calabria ha disposto la sospensione della decadenza dalla carica di sindaco di Riace per Domenico «Mimmo» Lucano. L'atto giudiziario, reso noto con un annuncio diffuso dallo stesso interessato sui social, permette a Lucano di riassumere la fascia e riprendere le funzioni amministrative fino a che la Suprema Corte di Cassazione non si pronuncerà in merito.
"La Corte d'Appello di Reggio Calabria sospende la mia decadenza da sindaco di Riace ... potrò ritornare a fare il sindaco e onorare il mandato"
Il provvedimento rappresenta un passaggio formale che riapre la gestione diretta dell'ente locale e pone di nuovo sul tavolo questioni pratiche e politiche per la comunità riacese, che negli ultimi anni ha visto alternarsi amministratori e interventi esterni legati alla gestione dei progetti di accoglienza.
Il quadro giudiziario che ha segnato la vicenda
La vicenda giudiziaria che coinvolge Lucano ha radici lontane nel tempo e diversi snodi processuali. Nel 2018 l'allora sindaco fu arrestato nell'ambito dell'inchiesta denominata «Xenia», riguardante la gestione dei progetti di accoglienza a Riace. Successivamente il Tribunale di Locri lo condannò a 13 anni e 2 mesi per vari reati tra cui associazione a delinquere, truffa aggravata e peculato. Nel corso del tempo la posizione processuale fu ridimensionata: la Corte d'Appello di Reggio Calabria, nell'ottobre 2023, ridusse la condanna a 1 anno e 6 mesi con pena sospesa, per un episodio contestato relativo a falso ideologico in una determina amministrativa. La sentenza d'appello divenne definitiva a seguito del giudizio della Cassazione.
Effetti pratici per Riace
Per i cittadini del piccolo comune ionico la sospensione della decadenza significa un ritorno temporaneo a un assetto amministrativo noto, dopo mesi in cui la guida dell'ente era stata sospesa o affidata a commissariamenti o deleghe. Tra gli aspetti immediati da affrontare vi sono:
- la ripresa delle funzioni amministrative ordinarie da parte del sindaco;
- la necessità di chiarire il calendario decisionale su servizi locali e progetti in corso;
- la gestione delle relazioni con enti superiori e possibili ripercussioni sui finanziamenti e procedure avviate durante il periodo di sospensione.
Contesto politico e istituzionale
Negli anni più recenti la vicenda giudiziaria ha avuto anche una dimensione politica: dopo i passaggi processuali, Lucano è stato eletto europarlamentare alle Europee del giugno 2024 nelle liste di Alleanza Verdi e Sinistra. Nel luglio 2025 era stata formalizzata la sua sospensione dalla carica di sindaco; ora la decisione d'appello cambia temporaneamente lo stato giuridico-amministrativo del Comune in attesa della definitiva pronuncia della Cassazione.
Tavola cronologica
| Anno | Evento |
|---|---|
| 2018 | Arresto nell'ambito dell'inchiesta "Xenia" |
| Data successiva | Condanna dal Tribunale di Locri a 13 anni e 2 mesi |
| Ottobre 2023 | Corte d'Appello di Reggio Calabria: condanna ridotta a 1 anno e 6 mesi, pena sospesa |
| Giugno 2024 | Elezione a eurodeputato con Alleanza Verdi e Sinistra |
| Luglio 2025 | Dichiarazione di sospensione dalla carica di sindaco |
| Luglio 2026 | Corte d'Appello sospende la decadenza in attesa della Cassazione |
Il pronunciamento d'appello non chiude il contendere giudiziario: la parola definitiva spetta ora alla Corte di Cassazione. Per la comunità di Riace, intanto, si apre un periodo di normalizzazione amministrativa temporanea e di attesa sull'esito finale che avrà conseguenze sia sul piano locale sia, potenzialmente, sul piano politico più ampio.