Un giorno per la memoria e un monito sulla solitudine
Domani si celebra la Giornata mondiale dei nonni e degli anziani, un appuntamento che nel territorio della provincia di Siracusa è stato richiamato dal Forum delle Associazioni Familiari come momento utile per fare il punto sulla condizione degli anziani. Il presidente provinciale, Salvo Sorbello, sottolinea come nelle case locali si manifesti «il dramma silenzioso dell'isolamento» e invita a costruire reti di prossimità per evitare che gli anziani rimangano senza un sostegno quotidiano.
«Nelle nostre case si consuma il dramma silenzioso dell’isolamento. Servono reti di prossimità perché nessuno resti solo»
Il richiamo riprende anche il messaggio scelto dal Papa per la ricorrenza, il versetto del profeta Isaia «Io invece non ti dimenticherò mai», e pone l'accento su due elementi che incidono fortemente sulla composizione sociale nella provincia: la diminuzione delle nascite e l'aumento della popolazione anziana.
Dati locali che spiegano il fenomeno
I numeri citati dal Forum dipingono un territorio che invecchia rapidamente. In provincia, un abitante su quattro ha più di 65 anni e, per ogni ragazzo sotto i 14 anni, vivono due persone anziane. Nel dettaglio del capoluogo si segnala:
- circa 29.000 ultra65enni oggi;
- stimati 31.000 entro quattro anni;
- previsione di 36.000 nel 2040;
- minori di 14 anni attuali: circa 10.000, con calo a circa 7.000.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Ultra65enni oggi (capoluogo) | 29.000 |
| Previsione entro 4 anni | 31.000 |
| Previsione 2040 | 36.000 |
| Minori 0-14 oggi | 10.000 |
| Minori 0-14 previsti | 7.000 |
Conseguenze per servizi e comunità
Accanto all'invecchiamento della popolazione si somma un'altra evidenza: secondo l'Istat quasi il 40% delle famiglie è composto da una sola persona e tra gli over 75 sono numerosi coloro che vivono senza una presenza quotidiana. Il Forum avverte che almeno una persona anziana su tre affronta la vecchiaia senza qualcuno che le stia vicino ogni giorno. Questo quadro ha ricadute pratiche su servizi sanitari, sociali e sulle reti informali di cura: dalla necessità di potenziare assistenza domiciliare e servizi di prossimità fino al tema della prevenzione dell'isolamento e della fragilità sociale.
Per il presidente Sorbello è indispensabile un impegno condiviso: istituzioni locali, comunità ecclesiali e terzo settore devono coordinarsi per creare interventi concreti che rispondano ai bisogni emergenti, soprattutto durante le stagioni critiche come l'estate, quando il caldo acuisce condizioni di vulnerabilità.
Forme di intervento possibili
Il richiamo a reti di prossimità passa per misure attuabili sul territorio, alcune delle quali già suggerite nel dibattito pubblico: rafforzamento dei servizi domiciliari, azioni di contrasto all'isolamento attraverso volontariato organizzato, sportelli socio-sanitari di quartiere e progetti di socializzazione per gli anziani. Occorre inoltre monitorare l'andamento demografico per pianificare strutture e risorse in modo mirato.
La Giornata mondiale è quindi occasione di riflessione ma anche di pressione pubblica affinché la risposta sia tempestiva e coordinata: la crescente quota di anziani nella provincia rende urgente trasformare il richiamo civile in interventi praticabili e sostenuti nel tempo.