Allarme sul sistema di emergenza-urgenza nella provincia
Il sindacato Nursing Up ha rilanciato nei giorni scorsi una serie di contestazioni sul funzionamento del servizio 118 nella provincia di Reggio Calabria, evidenziando difficoltà operative persistenti e un quadro organizzativo che, a suo avviso, necessita di interventi correttivi tempestivi. A firmare il comunicato è il segretario provinciale Roberto Cetina, che denuncia una situazione che perdura da mesi e che avrebbe subìto un aggravamento dopo la soppressione della Centrale operativa di Reggio Calabria e il trasferimento delle funzioni a Catanzaro.
«Un sistema alla deriva e privo di una governance chiara»
Tra i rilievi posti dal Nursing Up emergono questioni pratiche, già percepibili dagli utenti e dal personale operativo: ambulanze frequentemente spostate su tratte di lunga percorrenza, ricorso a postazioni medicalizzate periferiche per compensare carenze nel capoluogo e chiusure quotidiane di sedi per carenza di operatori.
Il sindacato cita esempi concreti per illustrare l'impatto di tali scelte sulla copertura territoriale e sui tempi di intervento:
- ambulanza di Oppido Mamertina inviata fino a Trunca o nel quartiere Archi di Reggio Calabria;
- mezzi provenienti da Polistena impiegati in comuni quali San Pietro di Caridà, Dinami, Portigliola, Locri e Nicotera;
- uso continuativo delle postazioni medicalizzate di Scilla, Campo Calabro e Melito di Porto Salvo per coprire lacune nel capoluogo.
Secondo il Nursing Up, tali riassegnazioni comporterebbero un indebolimento dell'efficacia del soccorso nelle aree di appartenenza delle singole postazioni, con ripercussioni sulla tempestività e sulla qualità dell'intervento sanitario.
Altro tema sollevato è la cronica carenza di personale che, a loro dire, porta alla chiusura giornaliera di alcune postazioni: nel comunicato si parla del caso in cui risultassero contemporaneamente non operative le sedi di Oppido, Taurianova e Palmi, e di giornate con la disponibilità ridotta di ambulanze nel comune di Reggio Calabria.
Non mancano rilievi di ordine giuridico-amministrativo: il Nursing Up richiama la norma statale D.M. 70/2015 — che individua criteri organizzativi generali — e la Legge regionale n. 32/2021 con i provvedimenti attuativi successivi, sostenendo che la competenza per la direzione e gestione del sistema territoriale dell'emergenza-urgenza 118 non sarebbe in capo all'Asp di Reggio Calabria. Il sindacato afferma che, nonostante ciò, l'Asp avrebbe operato scelte gestionali che sollevano dubbi di legittimità.
| Postazione | Località di intervento segnalata |
|---|---|
| Oppido Mamertina | Trunca; quartiere Archi (Reggio Calabria) |
| Polistena | San Pietro di Caridà; Dinami; Portigliola; Locri; Nicotera |
| Postazioni medicalizzate | Scilla; Campo Calabro; Melito di Porto Salvo |
Il quadro dipinto dal sindacato mette in evidenza due livelli di criticità: da un lato l'impatto operativo sulle coperture del territorio e sui tempi di risposta; dall'altro le questioni di governance che possono influire sulle responsabilità e sulle scelte organizzative. Per i cittadini questo si traduce in possibili ritardi nelle prestazioni di emergenza e in un aumento del carico di lavoro per le postazioni che sostituiscono quelle non operative.
Alla luce delle contestazioni, il Nursing Up ha annunciato di essere pronto a intraprendere azioni legali rivolgendosi alla magistratura qualora non siano fornite chiarificazioni e soluzioni tempestive. Resta ora da osservare le eventuali risposte dalle istituzioni sanitarie locali e regionali, sia sotto il profilo operativo che su quello della regolarità amministrativa.
Per gli utenti del servizio emergono anche esigenze pratiche: conoscere le postazioni operative nelle diverse fasce orarie, avere aggiornamenti su eventuali sospensioni di servizio e disporre di canali informativi rapidi in caso di criticità. Queste informazioni, insieme a un confronto pubblico tra sindacati e amministrazioni competenti, potrebbero contribuire a definire interventi mirati per ripristinare livelli accettabili di copertura e sicurezza sul territorio.