Amministrazione contraria a un nuovo centro a Costalpino
Il Comune di Siena ha definito irricevibile l'ipotesi di realizzare un Centro di Accoglienza Straordinaria (Cas) in località Costalpino. Lo comunica la sindaca Nicoletta Fabio, che respinge l'idea di una nuova struttura sul territorio comunale e anticipa che l'Amministrazione si opporrà in ogni sede.
Nel suo intervento la sindaca precisa che il rifiuto non intacca i valori dell'accoglienza, ma è motivato dalla situazione già esistente e dall'impegno che il Comune ritiene di aver già messo in campo. Come concretezza amministrativa viene ricordato l'immobile messo a disposizione a Montalbuccio, nei locali dell'ex scuola elementare, quale contributo alle strutture di accoglienza.
“La presunta apertura di un nuovo Centro di Accoglienza Straordinaria in località Costalpino, per quanto di competenza dell’amministrazione, è una soluzione irricevibile”
La sindaca sottolinea inoltre come, già molti mesi fa, l'amministrazione avesse ritenuto del tutto improcedibile l'ipotesi di realizzare un Cas in via Bologna, località Acquacalda. L'opposizione al progetto di Costalpino sembra dunque inserirsi in una linea di coerenza rispetto a scelte precedenti.
Rapporto con la Caritas e modalità di confronto
Dal comunicato emerge anche la questione dei rapporti istituzionali: la possibile iniziativa sarebbe stata, secondo il Comune, ipotizzata da un soggetto identificato come Caritas, con cui l'amministrazione dichiara di avere una collaborazione costante. Tuttavia la presunta azione della Caritas viene criticata per essere stata condotta in modo unilaterale, senza un coinvolgimento preliminare del Comune.
- Immobile disponibile: locali ex scuola elementare a Montalbuccio.
- Precedente bocciato: proposta per via Bologna, località Acquacalda, ritenuta improcedibile.
- Opposizione formale: il Comune annuncia che esprimerà la contrarietà in ogni sede.
Il messaggio dell'Amministrazione è chiaro: Siena ritiene di aver esaurito le possibilità praticabili in termini di strutture straordinarie e non intende accogliere ulteriori soluzioni sul proprio territorio. Tale posizione si lega non solo a motivazioni tecniche, ma anche a considerazioni relative all'impatto sulla comunità locale e alla necessità di contemperare l'accoglienza con la gestione dei servizi rivolti alla cittadinanza.
| Voce | Situazione |
|---|---|
| Località indicata | Costalpino (ipotesi non confermata ufficialmente come progetto) |
| Alternativa già predisposta | Immobile a Montalbuccio (ex scuola elementare) |
| Precedente | Ipotesi via Bologna, località Acquacalda ritenuta improcedibile |
Per i cittadini di Siena la notizia impone alcune domande pratiche: quale sarà il percorso amministrativo nei confronti di eventuali proposte avanzate da enti terzi; come verrà garantito il coordinamento con associazioni caritative; e quali misure saranno adottate per assicurare servizi e integrazione senza gravare ulteriormente sulla comunità. L'Amministrazione ha già annunciato che esprimerà la propria contrarietà con atti e interlocuzioni istituzionali, lasciando intendere che la questione verrà seguita da vicino nei prossimi giorni.
È probabile che nei prossimi giorni vi saranno ulteriori sviluppi e chiarimenti ufficiali, sia da parte del Comune sia dagli enti coinvolti, con cui occorrerà confrontarsi per definire eventuali percorsi operativi. Per ora, la linea di Palazzo Pubblico è netta: Siena ritiene di aver fatto quanto possibile in materia di accoglienza straordinaria e non intende ampliare la presenza di nuove strutture nel proprio territorio.