Tre istituzioni locali chiedono alla Commissione europea verifiche su impatti territoriali
Il Comune di Siena, la Provincia di Siena e la Regione Toscana hanno ufficialmente scritto alla Direzione Generale Concorrenza della Commissione europea per segnalare possibili profili europei connessi all'operazione che riguarda Banca Monte dei Paschi di Siena e Intesa Sanpaolo. L'iniziativa è stata assunta dai vertici istituzionali locali nei giorni scorsi con l'obiettivo di richiamare l'attenzione sugli effetti che l'operazione può avere sul sistema bancario e sull'economia territoriale.
"Continuiamo a muoverci con senso di responsabilità istituzionale e nel rispetto delle competenze delle autorità preposte - La nostra non è una richiesta di interferire nelle dinamiche di mercato, ma di verificare fino in fondo gli effetti che potrebbero prodursi sulla concorrenza, sulla pluralità dell'offerta bancaria, assicurativa e, soprattutto, sulla capacità del sistema creditizio di continuare a sostenere adeguatamente famiglie e imprese".
La lettera è firmata da Nicoletta Fabio (Sindaco di Siena), Agnese Carletti (Presidente della Provincia di Siena) e Eugenio Giani (Presidente della Regione Toscana). Gli enti sottolineano di muoversi nel rispetto delle competenze dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM), ma chiedono alla Commissione europea di considerare il dossier anche in chiave di normativa comunitaria sulle concentrazioni.
Quali aspetti hanno sollevato le istituzioni senesi
- la struttura dei mercati bancari e il grado di concentrazione che potrebbe derivare dall'operazione;
- l'accesso al credito e la qualità dei servizi per famiglie, PMI e microimprese del territorio;
- la verifica dell'efficacia del compendio destinato a eventuali cessioni e degli eventuali rimedi adottati.
Nel testo inviato alla Commissione viene chiesto che la valutazione tenga conto anche della dimensione territoriale dei mercati, includendo indicatori concreti come i tempi di accettazione delle pratiche di credito e l'autonomia decisionale delle strutture locali. Viene inoltre richiesto di considerare le evidenze e le segnalazioni provenienti dagli enti territoriali e dalle rappresentanze economiche locali.
Impatto pratico per Siena e la provincia
Per Siena la posta in gioco si concentra su due fronti: la continuità e la qualità dell'offerta bancaria sul territorio e la capacità delle banche di sostenere famiglie e imprese locali con credito e servizi. Un aumento della concentrazione nel settore potrebbe modificare la presenza e l'organizzazione delle filiali, i canali di servizio e le condizioni per l'accesso al credito, aspetti che toccano direttamente cittadini e piccole imprese del territorio.
| Attore | Ruolo nella vicenda |
|---|---|
| Comune di Siena | Segnalazione alla Commissione europea |
| Provincia di Siena | Coordinamento dell'istanza territoriale |
| Regione Toscana | Sostegno istituzionale alla richiesta di verifica |
| Commissione europea - DG Competition | Destinataria della lettera per valutare profili di normativa UE |
| AGCM | Autorità nazionale coinvolta nell'istruttoria |
Le autorità locali hanno indicato dieci punti di approfondimento nella corrispondenza alla DG Competition, orientati a monitorare l'evoluzione dell'operazione e il procedimento dell'AGCM, oltre a valutare l'efficacia di eventuali misure correttive. La richiesta è di garantire che ogni valutazione includa elementi concreti e dati empirici relativi all'area.
La vicenda rimane al centro di una doppia istruttoria: quella nazionale affidata all'AGCM e quella comunitaria per i profili di disciplina delle concentrazioni. Le istituzioni locali si sono mosse congiuntamente per portare all'attenzione europea le specificità del territorio senese e per chiedere che la tutela dell'accesso al credito e della pluralità dell'offerta siano esplicitamente tenute in conto nel giudizio finale.