Una proposta per migliorare subito il nodo dei bus
Rendere il terminal di via Padre Zirano più accogliente, funzionale e sicuro, senza trasformarne la natura provvisoria: è l’obiettivo della proposta avanzata da Spazio politico costituente per l’area ARST di Sassari. L’idea punta su interventi rapidi e a basso impatto, ispirati ai principi dell’urbanistica tattica, con strutture leggere e completamente reversibili, da smontare e riutilizzare altrove quando entrerà in funzione il futuro Centro intermodale di via San Paolo.
Il progetto mette al centro l’esperienza quotidiana di pendolari, studenti e viaggiatori, intervenendo sui punti critici più percepiti: attese sotto il sole, riparo insufficiente in inverno, scarsa leggibilità degli spazi e percezione di insicurezza nelle ore serali.
Pensiline in legno e verde pensile: ombra, comfort e mitigazione climatica
L’elemento distintivo della proposta è la realizzazione di nuove pensiline in legno dal disegno organico, pensate per integrare coperture verdi con essenze di Sedum, grandi fioriere e aree d’attesa ombreggiate. Nelle giornate torride, le pensiline potrebbero essere equipaggiate con nebulizzatori a beneficio degli utenti; durante i mesi freddi, pannelli vetrati amovibili offrirebbero protezione da pioggia e vento.
Accanto ai ripari, è previsto un punto informazioni prefabbricato per l’accoglienza e l’orientamento dei passeggeri, insieme a una cura manutentiva più attenta degli spazi, così da migliorare decoro e vivibilità.
Informazione ai cittadini e presidio serale
La proposta include anche l’installazione di pannelli informativi dedicati al percorso che porterà alla realizzazione del nuovo hub di via San Paolo, con l’obiettivo di raccontare in modo chiaro come evolverà l’area nei prossimi anni e di coinvolgere la cittadinanza nel cambiamento. Sul fronte sicurezza, si immagina un presidio più costante della Polizia Locale soprattutto nelle fasce serali, per aumentare la percezione di controllo e prevenire episodi di degrado.
«Un terminal più accogliente, funzionale e sicuro, senza rinunciare alla sua natura temporanea»
La logica è quella di interventi modulari e rapidi da realizzare, che possano migliorare da subito il comfort d’uso senza rinviare tutto all’apertura del nuovo centro intermodale.
Strutture riutilizzabili: niente sprechi, più valore per i quartieri
Uno degli aspetti centrali è la riutilizzabilità totale di pensiline, arredi e box informativi: a conclusione della fase provvisoria, gli elementi verrebbero smontati e trasferiti in parchi, quartieri periferici o altre aree pubbliche, valorizzando l’investimento e contenendo i costi sul lungo periodo. Questa impostazione evita sprechi e consente di distribuire benefici anche oltre l’attuale terminal.
| Intervento | Obiettivo |
|---|---|
| Pensiline in legno con verde pensile | Ombra, comfort e mitigazione del calore |
| Nebulizzatori estivi e pannelli vetrati invernali | Protezione climatica stagionale |
| Punto informazioni prefabbricato | Accoglienza e orientamento dell’utenza |
| Pannelli sul Centro Intermodale | Trasparenza e coinvolgimento dei cittadini |
| Presidio Polizia Locale serale | Maggiore percezione di sicurezza |
| Riutilizzo delle strutture | Evitare sprechi e diffondere i benefici |
Impatto locale e prossimi passaggi
Se attuata, la proposta potrebbe incidere in modo concreto sull’attesa quotidiana di chi usa il nodo di via Padre Zirano: più ombra e riparo nelle stagioni estreme, spazi leggibili e ordinati, informazioni chiare su percorsi e orari, un ambiente percepito come più sorvegliato nelle ore critiche. La natura temporanea ma curata dell’intervento è pensata per accompagnare la transizione verso l’infrastruttura definitiva di via San Paolo, senza lasciare che l’area resti in una lunga fase intermedia priva di qualità.
L’impostazione proposta, basata su elementi leggeri e smontabili, permette inoltre di testare sul campo soluzioni replicabili in altri punti della città. In questo modo Sassari potrebbe dotarsi progressivamente di arredi e ripari standardizzati, pronti a spostarsi dove si manifestano i bisogni più urgenti.
Un cantiere leggero per una mobilità più vivibile
Nel complesso, l’idea combina rapidità di installazione, funzionalità per gli utenti e sostenibilità nella gestione degli spazi pubblici. Il cuore del progetto è l’attenzione all’esperienza quotidiana: attese meno gravose, maggiore chiarezza dei percorsi, comfort climatico adeguato alle stagioni e segnaletica orientata al futuro Centro intermodale. In attesa delle decisioni operative, la proposta offre una traccia pragmatica per evitare tempi morti e portare benefici immediati a chi ogni giorno si muove in città.