Indagini e arresto a Sassari
I carabinieri della compagnia di Sassari insieme al Reparto territoriale di Olbia hanno arrestato in flagranza due uomini accusati di aver messo a segno una serie di truffe ai danni di persone anziane, fingendosi militari e funzionari. Le operazioni si sono concluse a Sassari, dove i militari hanno individuato i sospetti e recuperato la refurtiva presso un bed & breakfast della città.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la sera del 7 luglio 2026 a Olbia uno dei due contatti telefonici ha convinto una donna di 75 anni di essere un magistrato del Tribunale di Tempio Pausania e l'ha indotta a consegnare gioielli per un valore di circa 4.000 euro, paventando l'arresto della figlia per una presunta rapina.
Il giorno successivo, ad Alghero, gli stessi indagati avrebbero contattato una donna di 81 anni, spacciandosi per carabinieri e sostenendo che il marito fosse coinvolto in una rapina avvenuta la notte precedente a Sassari. Anche in questo caso gli autori sono riusciti a farsi consegnare gioielli per un valore di circa 8.000 euro e contanti per 3.500 euro.
Recupero della refurtiva e conseguenze
- I carabinieri hanno intercettato i due sospetti in un B&B a Sassari e hanno recuperato l'intera refurtiva.
- I due indagati sono stati arrestati in flagranza e tradotti al carcere di Bancali.
- Le accuse contestate sono di estorsione e truffa aggravata.
L'operazione sottolinea l'attenzione delle forze dell'ordine locali nel contrastare reati che prendono di mira le fasce più vulnerabili della popolazione. Il recupero della refurtiva e l'arresto in flagranza rappresentano risultati concreti per gli inquirenti, che hanno agito su segnalazioni e attività di controllo sul territorio.
| Elemento | Valore |
|---|---|
| Età delle vittime | 75 e 81 anni |
| Gioielli (valore) | 4.000 €; 8.000 € |
| Contanti | 3.500 € |
| Luogo arresto | Sassari (B&B) |
| Detenzione | Carcere di Bancali |
Le misure adottate mirano anche a frenare la diffusione di tecniche di raggiro che sfruttano il timore e la fiducia riposta nelle istituzioni. Per i residenti, in particolare per gli anziani e le loro famiglie, resta fondamentale la prudenza: le forze dell'ordine ricordano che gli organi istituzionali non richiedono mai consegne di denaro o gioielli mediante chiamate telefoniche.
Le indagini proseguono per accertare eventuali ulteriori episodi collegati e per ricostruire la rete attraverso la quale gli indagati operavano. L'esito dell'arresto e il recupero della refurtiva costituiscono comunque un segnale della presenza operativa delle forze dell'ordine nel territorio sassarese.