Nuove unità per le stazioni: rafforzata la presenza dell'Arma
Questa mattina il Comando provinciale di Sassari ha accolto 25 nuovi militari destinati a rinforzare le stazioni dell'intera provincia. L'invio comprende 8 marescialli e 17 carabinieri, assegnati ai comandi locali nei giorni scorsi dopo aver concluso il percorso formativo presso le scuole dell'Arma.
I militari, 19 uomini e 6 donne con un'età compresa tra i 21 e i 36 anni, provengono dai corsi della Scuola Marescialli e Brigadieri di Firenze e dalle Scuole Allievi Carabinieri di Campobasso e Taranto. Per molti di loro il nord Sardegna rappresenta la prima destinazione professionale dopo l'addestramento.
Il colonnello Antonio Maione, comandante provinciale, ha ricevuto i neo-assegnati e ha sottolineato l'importanza di consolidare il rapporto di vicinanza con le comunità locali, rafforzando la funzione delle stazioni come punti di riferimento per i cittadini.
- Obiettivi operativi: potenziare i servizi di prevenzione;
- Controllo del territorio: intensificare le attività di pattugliamento e presenza capillare;
- Protezione delle fasce più vulnerabili: particolare attenzione a anziani, minori e persone in difficoltà.
Per la provincia di Sassari, dove i presìdi di prossimità svolgono un ruolo centrale nella gestione dell'ordine pubblico e nel sostegno alle comunità rurali e urbane, l'arrivo dei nuovi militari rappresenta un incremento concreto delle risorse operative a disposizione.
| Voce | Numero |
|---|---|
| Totale militari assegnati | 25 |
| Marescialli | 8 |
| Carabinieri | 17 |
| Composizione per genere | 19 uomini, 6 donne |
| Fascia d'età | 21–36 anni |
Dal punto di vista pratico, i cittadini potrebbero notare un aumento delle pattuglie nelle aree maggiormente sensibili e un rafforzamento dei servizi di prevenzione contro i reati predatori. Le stazioni carabinieri, oltre alle funzioni di polizia giudiziaria, continuano a essere punti di riferimento per segnalazioni, ascolto e interventi rapidi sul territorio.
Il comando provinciale ha indicato che l'assegnazione rientra in una strategia più ampia rivolta a incrementare la presenza dell'Arma: a livello locale ciò significa non solo più pattuglie, ma anche maggiore disponibilità a instaurare rapporti di fiducia con amministrazioni comunali, associazioni e cittadini.
Nei prossimi giorni i nuovi militari saranno operativi nelle loro sedi di stazione: l'organizzazione degli incarichi e le modalità di impiego saranno definite a livello territoriale dal Comando provinciale, in base alle esigenze di sicurezza e ordine pubblico.