Visita ufficiale e rilancio degli scavi
Questa mattina si è svolta la visita istituzionale al sito archeologico dell’antica città di Cures Sabini, in località Arci (frazione di Passo Corese), promossa dall’Amministrazione Comunale di Fara in Sabina. All'incontro hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni locali, della stampa e il team di ricerca impegnato nelle campagne di scavo riprese all’inizio del mese.
Obiettivi e attori dell’intervento
L’iniziativa aveva lo scopo di mostrare lo stato delle attività nel cantiere e i reperti emersi, oltre a ribadire l’impegno dell’ente locale nella tutela e nella promozione del patrimonio storico del territorio. La visita ha previsto un sopralluogo dal punto di raccolta presso la delegazione comunale di Passo Corese fino all’area di scavo, con spiegazioni fornite dal gruppo di ricerca.
“La storia dell’antica Città di Cures riemerge grazie a un team internazionale straordinario”, dichiara il Sindaco Roberta Cuneo.
Nel corso dell’incontro il Sindaco ha sottolineato la volontà dell’Amministrazione di considerare la riscoperta archeologica non solo come attività scientifica, ma come un investimento culturale per la comunità e per le future generazioni. Ha inoltre ringraziato il Ministero della Cultura e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma e la provincia di Rieti per il supporto al progetto, oltre al coordinatore scientifico, il dott. Simone Nardelli.
Impatto per la comunità locale
La ripresa degli scavi a Cures Sabini rappresenta un elemento di rilievo per l’identità storica dell’intera area sabina. Per i residenti e per il tessuto economico locale, indagini archeologiche di questo tipo possono avere ricadute concrete in termini di:
- valorizzazione turistica del sito e dell’area circostante;
- opportunità di ricerca e collaborazioni internazionali per istituti e università;
- progetti educativi rivolti a scuole e cittadinanza per la conoscenza del patrimonio locale.
Prossimi passi
Le attività di scavo proseguiranno secondo il piano predisposto dal coordinamento scientifico e con il coinvolgimento della Soprintendenza. Le autorità hanno manifestato l’intenzione di sostenere la prosecuzione delle indagini e di promuovere iniziative di comunicazione e fruizione pubblica delle scoperte, nel rispetto delle procedure archeologiche e della tutela dei reperti.
| Attore | Ruolo |
|---|---|
| Comune di Fara in Sabina | Promotore della visita e sostenitore del progetto |
| Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio | Supervisione tecnico-scientifica |
| Team di ricerca (internazionale) | Esecuzione scavi e analisi |
| Dott. Simone Nardelli | Coordinamento |
La ripresa delle campagne e la visibilità data dalla visita istituzionale confermano come Cures Sabini resti un punto focale per la conoscenza delle origini della civiltà sabina e per la promozione culturale del territorio della provincia di Rieti.