La riforma nazionale sugli apparecchi di controllo della velocità ha prodotto effetti concreti anche nella Granda: in Piemonte sono stati disattivati 131 autovelox che non rispondono ai nuovi criteri di omologazione previsti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il provvedimento interessa in modo significativo la provincia di Cuneo, dove diverse postazioni automatiche non possono essere al momento utilizzate per l'accertamento delle infrazioni.
Numeri e territorio
A livello nazionale la stretta ha portato alla disattivazione di 712 apparecchi; restano operativi 2.593 dispositivi omologati, per un totale complessivo di 3.305 strumenti presenti sul territorio italiano. Tra le regioni più coinvolte figurano Lombardia e Piemonte, quest'ultima con le sue 131 postazioni spente.
In provincia di Cuneo: dove sono stati spenti gli autovelox
Secondo l'elenco diffuso dopo l'entrata in vigore della riforma, i dispositivi disattivati nella Granda sono distribuiti su più territori e gestiti da diversi corpi di polizia locale. La distribuzione segnalata è la seguente:
- Centallo: 2 autovelox
- Borgo San Dalmazzo: 2 autovelox
- Un autovelox ciascuno nei territori di: Canale Alta Langa, Dogliani, Lesegno, Moiola, Busca, Savigliano, Sommariva Perno, Bagnolo Piemonte, Cuneo, Unione Montana Monviso, Unione Montana Mondolé, Corpo Intercomunale Carrucese
| Comune/Ente | Autovelox disattivati |
|---|---|
| Centallo | 2 |
| Borgo San Dalmazzo | 2 |
| Canale Alta Langa | 1 |
| Dogliani | 1 |
| Lesegno | 1 |
| Moiola | 1 |
| Busca | 1 |
| Savigliano | 1 |
| Sommariva Perno | 1 |
| Bagnolo Piemonte | 1 |
| Cuneo (città) | 1 |
| Unione Montana Monviso | 1 |
| Unione Montana Mondolè | 1 |
| Corpo Intercomunale Carrucese | 1 |
Implicazioni pratiche per gli automobilisti
Gli apparecchi non conformi non possono essere utilizzati per notificare multe fino a quando non avranno completato le procedure di omologazione, taratura e controlli periodici richiesti dalla nuova normativa. Questo non equivale a una «libertà di superare i limiti»: i limiti di velocità rimangono in vigore e le forze di polizia possono comunque accertare le infrazioni con modalità tradizionali o tramite apparecchi provvisti di regolare omologazione.
Per i Comuni e le Unioni montane interessati si apre ora la necessità di valutare tempi e costi per l'adeguamento delle postazioni. L'obiettivo dichiarato dal Ministero è quello di stabilire criteri uniformi che riducano le incertezze normative e i contenziosi legali legati alle rilevazioni automatiche.
Cosa fare e dove informarsi
- Chi guida deve continuare a rispettare i limiti di velocità e le norme del codice della strada.
- I Comuni interessati saranno chiamati a comunicare eventuali aggiornamenti sulle tempistiche di riattivazione delle postazioni.
- È possibile consultare l'elenco dei dispositivi disattivati pubblicato a livello regionale per verificare la presenza di postazioni nel proprio territorio.
La misura, introdotta per uniformare omologazioni e controlli, apre un periodo di transizione sul quale gli enti locali e gli automobilisti dovranno necessitare chiarimenti operativi e amministrativi nei prossimi mesi.