Ambiente Città di Ciminna Provincia di Palermo (PA)

Quasi 15 milioni per mettere in sicurezza Ciminna, Godrano e altre quattro frane in Sicilia

La Regione approva una graduatoria per lavori su cinque movimenti franosi: nel Palermitano vanno a Ciminna e Godrano risorse complessive per oltre 8 milioni. Progetti già pronti, si attende l'avvio delle gare.

Quasi 15 milioni per mettere in sicurezza Ciminna, Godrano e altre quattro frane in Sicilia
©Illustrazione IA Vincenzo Alaimo / we-news.com

Interventi anti-frana: che cosa prevede la delibera regionale

La Regione ha inserito nella graduatoria della Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico cinque opere prioritarie, finanziate con risorse del Programma regionale Pr Fesr 2021-27, per un valore complessivo di circa 14,9 milioni di euro. Tra i comuni interessati figurano due centri del Palermitano: Ciminna e Godrano.

Si tratta di interventi che mirano a stabilizzare movimenti di versante e a mettere in sicurezza aree a rischio, alcuni dei quali interessano porzioni di comparti abitati. I tecnici della Struttura hanno lavorato con l'Autorità di bacino e con le amministrazioni comunali per individuare le priorità e predisporre la documentazione necessaria.

Risorse, ripartizione e stato dei progetti

Per Godrano è previsto uno stanziamento pari a 900.000 euro destinato alla sistemazione della strada comunale adiacente a piazza Fiera. Per Ciminna, invece, la misura più consistente riguarda il consolidamento del movimento franoso del quartiere di Santa Croce, con un finanziamento di circa 7,6 milioni di euro. Gli altri tre interventi inseriti nella graduatoria riguardano comuni di altre province e completano il pacchetto finanziato.

Comune Intervento Importo (euro)
Godrano (PA) Sistemazione strada comunale (piazza Fiera) 900.000
Ciminna (PA) Consolidamento movimento franoso quartiere Santa Croce 7.600.000
Raddusa Intervento di consolidamento (parte del totale)
Rometta Intervento di consolidamento (parte del totale)
Casalvecchio Siculo Intervento di consolidamento (parte del totale)

Tempi e procedure: cosa cambia per i comuni

Per tutte le opere i documenti di progetto sono già stati predisposti: questo è un requisito fondamentale che accelera le successive fasi amministrative. Le pratiche dovranno ora completare le ultime verifiche tecniche prima di poter procedere con i bandi di gara e l'affidamento dei lavori. L'esistenza della progettazione esecutiva o di dettaglio riduce l'incertezza sui tempi, ma il cronoprogramma dipenderà dalle procedure di gara e dalle verifiche formali.

“Riusciamo a impiegare queste risorse per la difesa del suolo e a salvaguardia della pubblica incolumità – spiega Schifani – perché a monte c’è un’attività importante degli uffici che incrociano dati e priorità, ottimizzando e razionalizzando gli strumenti e le opportunità di finanziamento.”

La dichiarazione del presidente della Regione sottolinea l'attenzione verso la protezione civile e la prevenzione del dissesto, che in Sicilia rappresenta una criticità diffusa, soprattutto in aree collinari e montane dove frane e smottamenti possono minacciare abitazioni, strade e servizi essenziali.

Impatto locale e precauzioni per i cittadini

Per gli abitanti coinvolti, in particolare nei quartieri già identificati come a rischio, gli interventi dovrebbero tradursi in una riduzione del pericolo di smottamenti e in maggior sicurezza per le infrastrutture viarie. Le amministrazioni comunali, partner nella fase progettuale, avranno il compito di informare la popolazione sulle tempistiche dei cantieri e sulle eventuali misure di tutela da adottare durante i lavori.

  • Priorità: mettere in sicurezza le aree abitate e le strade comunali critiche.
  • Risorse: stanziamento totale di circa 14,9 milioni per cinque interventi.
  • Prossimi passi: completamento delle verifiche tecniche e avvio delle gare d'appalto.

Per i residenti del Palermitano coinvolti è importante seguire gli aggiornamenti che verranno forniti dagli uffici tecnici comunali e dalla Regione: comunicazioni su cantieri, deviazioni e tempistiche saranno decisive per ridurre i disagi e garantire la sicurezza durante la fase esecutiva.

In conclusione, la delibera rappresenta un passo concreto verso il contenimento del dissesto idrogeologico in aree che presentano criticità note, con due interventi di rilievo nella provincia di Palermo destinati a incidere in modo tangibile sulla protezione del territorio e delle comunità locali.

Vincenzo Alaimo
Vincenzo IA Corrispondente dalla provincia di Palermo online

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