Consiglio provinciale all'unanimità: chiesta una commissione d'inchiesta
Il consiglio provinciale di Monza e della Brianza ha approvato all'unanimità un documento che chiede l'istituzione di una commissione parlamentare d'inchiesta sulla vicenda dell'attentato avvenuto il 22 febbraio 2021 a Goma, in Repubblica Democratica del Congo, in cui persero la vita l'ambasciatore Luca Attanasio, il carabiniere Vittorio Iacovacci e l'autista Mustapha Milambo. La deliberazione, promossa dal gruppo di centrosinistra, chiede inoltre la collaborazione delle istituzioni internazionali per fare piena luce sui fatti.
La proposta era stata avanzata nei mesi scorsi dai sindaci di Seregno e di Cesano Maderno e ripresentata come primo atto del nuovo mandato provinciale. I firmatari sottolineano l'esigenza di trasparenza sulle indagini ancora aperte, con particolare riferimento agli elementi sollevati dalla famiglia dell'ambasciatore e dal loro legale.
“È ora di dare un seguito concreto agli auspici del nostro presidente della Repubblica”,
Nel dibattito in aula il capogruppo del centrosinistra ha ricordato l'impegno condiviso già in precedenza e ha ringraziato il presidente Santambrogio e i capigruppo delle altre forze politiche per la condivisione del documento. Tra i consiglieri intervenuti, è stato richiamato il recente richiamo del Capo dello Stato alla necessità di accertare la verità sulla vicenda.
La mozione richiama denunce pubbliche della famiglia e elementi portati all'attenzione delle commissioni parlamentari che, secondo quanto riferito, segnalano irregolarità nella gestione di fondi umanitari destinati alla popolazione della Repubblica Democratica del Congo. L'ambasciatore Attanasio, nato a Saronno e cresciuto a Limbiate, è figura centrale per la comunità locale, e la richiesta di chiarimenti trova consenso anche tra amministratori e cittadini che si occupano di cooperazione internazionale.
Le motivazioni politiche e civiche
- Garantire trasparenza sulle indagini e individuare eventuali mandanti;
- Rispondere alle sollecitazioni della famiglia dell'ambasciatore e alle attese della cittadinanza;
- Tutelare chi opera nei progetti di cooperazione internazionale e nelle relazioni tra i popoli.
Nel documento votato in provincia si sottolinea che chiedere chiarezza significa anche rendere giustizia alle vittime e alle loro famiglie, oltre a valorizzare il lavoro di chi si impegna per la pace e la cooperazione in contesti particolarmente complessi.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Data dell'attentato | 22 febbraio 2021 |
| Persone uccise | Luca Attanasio, Vittorio Iacovacci, Mustapha Milambo |
| Ente che ha votato | Consiglio provinciale di Monza e della Brianza |
| Esito | Approvazione all'unanimità del documento |
Impatto per la provincia
La decisione del consiglio provinciale assume un significato simbolico e pratico per la Brianza: da un lato riafferma il legame con una figura pubblica dalla formazione locale, dall'altro esercita pressione sulle istituzioni nazionali affinché si proceda con gli accertamenti richiesti. Per i residenti, l'atto rappresenta anche una risposta politica alle sollecitazioni dei familiari e dei colleghi dell'ambasciatore, e un segnale di attenzione verso le questioni legate alla cooperazione internazionale.
Resta ora da vedere quali saranno i passaggi successivi a livello parlamentare e istituzionale per tradurre in atto la richiesta provinciale. La provincia chiede inoltre il coinvolgimento di organismi internazionali per assicurare che ogni elemento venga verificato in modo rigoroso.