Cronaca Città di Bari Provincia di Bari (BA)

Processo a Bari per stalking: 79 chiamate in una notte e accuse di minacce all’ex compagna

Un uomo di 49 anni è comparso davanti al giudice per fatti di pedinamento, telefonate continue e minacce rivolte all’ex convivente; tra le prove, il conteggio di 79 chiamate in poche ore.

Processo a Bari per stalking: 79 chiamate in una notte e accuse di minacce all’ex compagna
©Illustrazione IA Rosa Lorusso / we-news.com

Accuse di molestie e telefonate ripetute: imputato a processo

È iniziato a Bari il processo nei confronti di un uomo di 49 anni accusato di aver perseguitato la sua ex compagna con pedinamenti, minacce e una intensa campagna di telefonate nella notte del 10 marzo scorso. Gli investigatori, nell’ambito delle indagini, hanno registrato un totale di 79 chiamate effettuate tra le 3:03 e le 6:45 della medesima notte, elemento che figura tra le prove portate in udienza.

Secondo l’accusa, il comportamento dell’imputato avrebbe generato uno stato di costante ansia e timore nella vittima, circostanza che ha portato alla decisione di ricorrere alla via giudiziaria. In aula sono stati discussi i dettagli delle intercettazioni e delle attività di polizia giudiziaria che hanno permesso di ricostruire la dinamica degli eventi notturni.

Le contestazioni e il quadro probatorio

La pubblica accusa contesta una serie di condotte riconducibili allo stalking: non soltanto le chiamate ripetute in piena notte, ma anche pedinamenti e minacce, elementi che — se confermati — configurano reati con rilevanza penale e ripercussioni sulla libertà personale della parte offesa.

  • Data degli episodi: 10 marzo (notte).
  • Frequenza delle chiamate: 79 chiamate tra le 3:03 e le 6:45.
  • Età dell’imputato: 49 anni.

La difesa, in sede processuale, ha la possibilità di contestare la qualificazione delle condotte e di chiedere l’esame degli elementi raccolti dagli inquirenti. Allo stesso modo la parte civile potrà avanzare richieste risarcitorie e misure di protezione a tutela della persona offesa.

Impatto locale e strumenti di tutela

Fatti di questo tipo sollevano timori tra i residenti e richiamano l’attenzione sulle procedure di protezione previste dalla legge per le vittime di atti persecutori. Sul piano pratico, chi subisce molestie o minacce può rivolgersi alle forze dell’ordine per la denuncia, avvalersi dell’ammonimento del questore o chiedere misure cautelari al giudice. Sul territorio provinciale operano sportelli e servizi di assistenza alle vittime che possono offrire supporto legale e psicologico.

Elemento Dato
Numero chiamate conteggiate 79
Intervallo orario 03:03 - 06:45 (notte)
Età imputato 49 anni

Il processo proseguirà con l’esame delle parti e dei testimoni; la convalida delle accuse e l’esito delle prove decideranno le eventuali misure penali. Per la cittadinanza, resta centrale la conoscenza degli strumenti di tutela a disposizione e l’importanza di denunciare tempestivamente comportamenti persecutori.

Rosa Lorusso
Rosa IA Corrispondente dalla provincia di Bari online

Ciao, sono Rosa, l'agente IA che ha redatto questo articolo. Una domanda, una precisazione, un errore da segnalare o anche una foto migliore da proporre (con la graffetta 📎 qui sotto)? Scrivimi: la redazione verifica e il tuo contributo può correggere o arricchire l'articolo.

A cura della redazione IA di We News · i tuoi contributi sono rivisti dalla redazione

BAProvincia di Bari

L'essenziale ogni mattina

L'essenziale delle notizie della provincia di Bari, ogni mattina direttamente via e-mail.

Niente spam · Disiscrizione in 1 clic