Situazione attuale e richiesta sindacale
A poche settimane dall'inizio del nuovo anno scolastico la Flc-Cgil solleva la questione del precariato strutturale e del potere d'acquisto eroso per il personale della scuola. Secondo il sindacato, il sistema educativo nazionale mantiene in organico circa 250.000 contratti a tempo determinato, di cui 200.000 riguarderebbero il personale docente e circa 50.000 il personale Ata. Tra i posti docente, una quota significativa è occupata da cattedre di sostegno in deroga che, segnala la Flc, vengono rinnovate ogni anno senza essere stabilizzate.
Le proposte della Flc-Cgil
Il sindacato propone interventi concreti e noti, che secondo la segreteria generale possono essere realizzati con volontà politica. Le principali richieste sono:
- Trasformare i posti di sostegno in deroga in organico di diritto e predisporre percorsi di specializzazione per i docenti attualmente assegnati a tali posti;
- Eliminare il blocco del turn over per il personale Ata, per consentire assunzioni stabili e ridurre la precarietà:
- Stanare risorse aggiuntive nella prossima legge di Bilancio per recuperare potere d'acquisto e procedere a rinnovi contrattuali dignitosi.
“Sono numeri che raccontano una precarietà strutturale, non un'emergenza passeggera”
Il nodo salariale
Sul versante retributivo la Flc rimarca che il contratto sottoscritto per il triennio 2022-2024, con aumenti complessivi indicati al 6%, è stato insufficiente di fronte all'inflazione a doppia cifra: secondo il sindacato gli incrementi sono stati già consumati dai rincari prima ancora di concretizzarsi in busta paga, con una conseguente perdita netta del potere d'acquisto per docenti e Ata. Per questo la Flc non ha firmato il rinnovo e sollecita risposte effettive, non polemiche.
Impatto su alunni, famiglie e organizzazione scolastica
La presenza massiccia di contratti a termine influisce direttamente sulla continuità didattica e sull'organizzazione delle scuole. Le famiglie possono trovarsi a fronteggiare cambi di insegnante ripetuti e difficoltà nel costruire percorsi di apprendimento stabili, mentre le scuole faticano a pianificare sul medio periodo. Il ricorso a posti di sostegno in deroga, inoltre, segnala un mismatch tra bisogni degli alunni con disabilità e risposte strutturali del sistema.
Tempi e possibili sviluppi
La Flc chiede che si intervenga prima possibile: stabilizzazioni mirate, sblocco del turn over per il personale Ata e risorse aggiuntive in Legge di Bilancio sono le misure indicate come prioritarie. Qualora il governo recepisse le richieste, le azioni potrebbero tradursi in procedure di reclutamento e in interventi normativi nel corso dei mesi successivi, con impatto sul personale e sull'offerta formativa già dall'anno scolastico in avvio. In assenza di risposte, il rischio è il permanere di condizioni che il sindacato definisce insostenibili per il personale e penalizzanti per gli studenti.
| Voce | Numero indicato dalla Flc-Cgil |
|---|---|
| Contratti a tempo determinato (totale) | 250.000 |
| Di cui personale docente | 200.000 |
| Di cui personale Ata | 50.000 |
Per studenti e famiglie l'evoluzione di queste misure sarà determinante per avere scuole più stabili e personale adeguatamente retribuito; per il personale, la questione resta al centro del confronto con le istituzioni. Le decisioni che arriveranno nel prossimo mese saranno decisive per il clima all'avvio del nuovo anno scolastico.