Riapertura e progetto complessivo
È stato presentato oggi in Provincia il piano definitivo per il Ponte Ancaranese, collegamento fra Ascoli Piceno e Ancarano che da anni condiziona la viabilità locale. Secondo quanto illustrato nella sala della Giunta provinciale, il ponte storico tornerà a essere percorribile a doppio senso di marcia entro la fine del mese, con la rimozione del semaforo che regola attualmente il transito.
L’incontro, presieduto dal commissario straordinario alla ricostruzione e dal presidente della Provincia, ha visto la partecipazione del pool di ingegneri e architetti incaricati del progetto e delle autorità locali. È stata illustrata la pianificazione delle opere e la tempistica prevista, che vede la conclusione dell’intervento complessivo entro circa due anni.
Interventi previsti e fasi operative
Le opere si articoleranno su due binari principali. Nella prima fase sarà riaperto il ponte storico in muratura e sarà rimosso il dispositivo semaforico per ripristinare il normale flusso veicolare. Successivamente è prevista la demolizione dell’attuale ponte in cemento armato e la costruzione di un nuovo attraversamento pensato per garantire maggiori livelli di sicurezza antisismica.
«L’obiettivo è superare definitivamente le criticità dei due attraversamenti sul fiume Tronto, aggravate dagli eventi sismici del 2016 e dai fenomeni di erosione delle fondazioni»
Il progetto comprende anche interventi sul sistema delle sponde del fiume, finalizzati a contrastare l’erosione e a consolidare le fondazioni esistenti, aspetti ritenuti strategici per ridurre il rischio di futuri cedimenti.
- Rimozione del semaforo e riapertura al doppio senso entro fine mese
- Demolizione del ponte in cemento armato e realizzazione del nuovo attraversamento antisismico
- Consolidamento delle sponde del fiume Tronto
Risorse finanziarie e quadro istituzionale
Il costo complessivo dell’opera è stimato in 15,7 milioni di euro. Il finanziamento è assicurato attraverso più fonti:
| Fonte | Importo |
|---|---|
| Anas | 3 milioni di euro |
| Fondi per la manutenzione delle Province | 3,2 milioni di euro |
| Fondi per la ricostruzione post-sisma | circa 7 milioni di euro |
L’opera rientra nel programma di ricostruzione pubblica avviato dopo il sisma del 2016 e sarà realizzata tramite sinergia tra la struttura commissariale, le Regioni, le Province, i Comuni e gli altri enti coinvolti.
Impatto locale e prossime ricadute pratiche
La riapertura al doppio senso rappresenta un sollievo immediato per pendolari, lavoratori, imprese e utenti della Vallata del Tronto, che da tempo affrontano disagi a causa del transito contingentato. Nel medio periodo, la realizzazione del nuovo ponte antisismico e il consolidamento delle sponde mirano a ridurre la vulnerabilità infrastrutturale dell’area, migliorando la continuità del collegamento fra Marche e Abruzzo.
Per i residenti e per gli operatori economici, i punti pratici da monitorare nelle prossime settimane sono le date effettive di rimozione del semaforo, gli eventuali lavori correlati che potrebbero comportare limitazioni temporanee e gli aggiornamenti sull’avanzamento progettuale dei due lotti funzionali previsti per la nuova infrastruttura.
Il percorso delineato oggi dovrebbe porre fine a una fase di criticità che si è acuita dopo gli eventi sismici e per l’azione erosiva del fiume, restituendo una soluzione strutturale e duratura per il passaggio sul Tronto.